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Politica

Giardini Naxos, polemica sulle candidature: nel mirino del Pd le strategie politiche di De Luca

Leanza e Hyerace criticano i toni del leader di Sud chiama Nord e sollevano dubbi su possibili candidature riconducibili a un unico progetto politico

GIARDINI NAXOS – Si accende il confronto politico in vista delle prossime dinamiche elettorali nella cittadina jonica, con uno scontro che si sposta dal piano delle strategie a quello, ben più acceso, delle polemiche personali. Al centro della vicenda, gli attacchi rivolti dall’onorevole Cateno De Luca all’avvocato Giuseppe Valentino, che hanno provocato una dura presa di posizione da parte del Partito Democratico messinese. Ad intervenire sono l’onorevole Calogero Leanza, deputato regionale del Pd all’Assemblea Regionale Siciliana e Armando Hyerace, segretario provinciale del partito, che in una nota congiunta criticano i toni utilizzati dal leader di Sud chiama Nord, definendoli “personali e scomposti”, interpretandoli come “un tentativo maldestro di evitare il confronto nel merito”. Il partito democratico mostra solidarietà verso l’avvocato Valentino, descrivendolo come “professionista stimato e militante serio” finito secondo Leanza e Hyerace, al centro degli attacchi “unicamente per aver sollevato una questione politica reale”. Un passaggio che segna il cuore della polemica e che sposta l’attenzione su quello che il Pd definisce un nodo critico del dibattito locale.

Secondo gli esponenti democratici, infatti, sarebbe stata denunciata “una dinamica grave, la possibile presenza di più candidati alla carica di sindaco apparentemente distinti ma riconducibili, nella sostanza, ad un unico progetto politico facente capo allo stesso De Luca ed al candidato indicato per Giardini Naxos, Salvo Puccio”. Un’ipotesi che, se confermata, viene definita “non una strategia, ma una forzatura inaccettabile tale da configurarsi – sempre secondo il Pd – come una presa in giro dei cittadini e del sistema democratico”. Il tema, dunque, si inserisce nel più ampio quadro delle regole della competizione elettorale, richiamando principi di trasparenza e correttezza: “Il sistema democratico si fonda sulla lealtà della competizione”, sottolineano Leanza e Hyerace, evidenziando come, a loro avviso, la mancata risposta nel merito delle accuse venga sostituita da attacchi personali: “Anziché chiarire, si preferisce insultare. Un copione noto, che non cambia la sostanza”. Non manca, nella nota, un riferimento alle possibili conseguenze sul piano istituzionale e legale. Il Partito Democratico, infatti, annuncia che “nessuno si lascerà intimidire da minacce o aggressioni via social” e che, qualora emergessero i presupposti, “si ricorrerà in tutte le sedi competenti”.

Il confronto politico a Giardini Naxos si preannuncia dunque sempre più acceso, con il Pd che rivendica un ruolo di vigilanza e trasparenza: “Continueremo a dire le cose come stanno”, concludono Leanza e Hyerace, ribadendo un principio che suona anche come monito nel clima pre-elettorale: “La democrazia non è un gioco di facciata”.