Maninni è stato ospite ai nostri microfoni per raccontare il suo nuovo progetto “1997”, un lavoro che rappresenta un vero e proprio punto di ripartenza nel suo percorso artistico. Un EP che nasce dall’esigenza di tornare all’essenza della musica, recuperando un approccio più istintivo e diretto. Durante l’intervista, l’artista ha spiegato come questo progetto segni una rinascita, costruita attraverso la voglia di rimettere al centro gli strumenti suonati, le chitarre e una scrittura immediata, senza filtri. Anche il processo creativo e produttivo riflette questa visione: i brani sono stati registrati in modo spontaneo, quasi in presa diretta, per mantenere intatta l’energia del momento. Fondamentale in questo percorso è stato il lavoro con Matteo Cantaluppi, che ha contribuito a dare forma a un sound autentico e coerente con l’identità dell’artista. “1997” è inoltre un ritorno alle origini anche dal punto di vista musicale e culturale. Il titolo richiama l’anno di nascita di Maninni, ma anche un immaginario fatto di brit pop, chitarre e riferimenti agli anni ’90, con influenze che vanno dagli Oasis ai Blur fino ai The Verve. All’interno di questo progetto si inserisce “Adesso Ciao”, da oggi in radio, un brano nato in modo spontaneo e che racchiude pienamente lo spirito dell’EP. Una canzone che racconta emozioni autentiche, con un sound che unisce influenze internazionali e una forte identità personale. Un percorso che guarda avanti, ma senza dimenticare le proprie radici, tra ricordi, immagini e un legame profondo con il proprio vissuto.






