PALERMO – Una serata di autentica festa per la danza, capace di restituire al pubblico l’essenza più luminosa del grande repertorio classico, si è consumata sul palcoscenico del Teatro Massimo. Il nuovo allestimento di Don Quichotte, firmato da José Martínez e realizzato in coproduzione con l’Opéra National de Bordeaux, ha conquistato la platea con una combinazione efficace di rigore tecnico, vivacità scenica e intensità narrativa, suggellata da ripetuti applausi a scena aperta. Sotto la direzione del Corpo di ballo guidato da Jean-Sébastien Colau, la compagnia palermitana ha offerto una prova di notevole compattezza e maturità artistica, restituendo con precisione e slancio l’atmosfera festosa e solare della Spagna cervantina. L’impianto coreografico di Martínez, pur rispettando la struttura originaria di Marius Petipa, si distingue per una lettura raffinata e contemporanea, capace di aggiungere una dimensione poetica inedita alla figura dell’hidalgo errante, trasformando il racconto in un affresco coreografico vivido e coinvolgente.
Particolarmente apprezzata l’interpretazione dei due solisti Martina Pasinotti e Michele Morelli, protagonisti nei ruoli di Kitri e Basilio, che hanno saputo coniugare virtuosismo tecnico e intensità espressiva, dimostrando una solida padronanza del linguaggio classico. Al loro fianco, l’intero Corpo di ballo ha contribuito a costruire una narrazione corale fluida e dinamica, sostenuta da una forte coesione scenica. Sul podio, la direttrice Mojca Lavrenčič, recente vincitrice del concorso internazionale La Maestra, ha guidato l’Orchestra del teatro Massimo con una lettura energica e ricca di sfumature della partitura di Ludwig Minkus, esaltandone i colori e il ritmo incalzante, in perfetta sintonia con il movimento coreografico. Di grande impatto anche l’impianto visivo dello spettacolo, frutto della collaborazione internazionale con Bordeaux, grazie alle scene di Antonella Conte, i costumi di Mario Celentano e le luci di Bruno Ciulli che contribuiscono a creare un universo scenico elegante e immersivo, capace di valorizzare la brillantezza della coreografia.
Il successo del debutto apre una settimana di repliche, con Don Quichotte in scena fino a sabato 4 aprile, prima della ripresa a Bordeaux dal 30 giugno al 10 luglio. Un calendario che prevede l’alternanza di diversi interpreti nei ruoli principali, offrendo al pubblico una pluralità di letture interpretative. Nel corso delle recite si alterneranno, tra gli altri, Yuriko Nishihara e Giulia Neri accanto a Pasinotti per il ruolo di Kitri, mentre Michele Morelli sarà affiancato da Alessandro Cascioli e Alessandro Casà come Basilio. Diego Millesimo e Andrea Mocciardini vestiranno i panni di Don Quichotte, con Carla Del Sorbo e Arianna Cipolla nel ruolo di Dulcinea. Completano il cast Francesca Davoli e Michaela Colino (Cupido), Andrea Mocciardini e Vincenzo Carpino (Gamache), Aurora Mostacci e Francesca Davoli (Mercedes), Diego Mulone e Giovanni Traetto (Espada), Dennis Vizzini ed Emilio Barone (Capo dei gitani). Tra i momenti più attesi, i solisti del Fandango e del Bolero, interpretati da Romina Leone, Diego Mulone, Valentina Chiulli e Giovanni Traetto.
A chiudere il quadro, le figure di Sancho Panza, affidate a Francesco Curatolo e Francesco Zappalà, e il gruppo delle Amiche e Damigelle, con Arianna Cipolla, Ludovica Capozzoli, Sanna Athmani e Lea Salomon.






