GLI INNAMORATI
società

INTERVISTA Santa Teresa di Riva, flashmob contro i femminicidi: “Per non dimenticare Lorena e Sara”

Flashmob nella palestra Bucalo promosso dal centro antiviolenza “Al Tuo Fianco” con istituzioni, scuole ed associazioni del territorio

S.TERESA DI RIVA – Il 31 marzo si conferma una data carica di dolore e memoria per la provincia di Messina, segnata da due tragici femminicidi avvenuti a distanza di cinque anni, ma accomunati da un identico, drammatico epilogo. Due giovani vite spezzate, due storie diverse unite dalla stessa violenza, quella architettata da chi avrebbe dovuto amarle. A tenere viva la memoria di Lorena Quaranta, uccisa nel 2020 a Furci Siculo e di Sara Campanella, vittima nel 2025 a Messina è stata la comunità di Santa Teresa di Riva, che ieri ha partecipato al flashmob “Per non dimenticare”. Un momento collettivo di riflessione ed impegno civile promosso dall’associazione e centro antiviolenza “Al Tuo Fianco”, in sinergia con l’Amministrazione comunale e le scuole di danza del territorio. La palestra comunale di Bucalo si è trasformata in uno spazio simbolico di condivisione e consapevolezza, accogliendo numerose realtà associative ed istituzionali del comprensorio jonico. Tra i partecipanti le sezioni Fidapa di Santa Teresa di Riva-Valle d’Agrò e Taormina, i Lions Club di Santa Teresa di Riva e Roccalumera Quasimodo, le associazioni “L’incanto di Adriano”, “Conoscenza Circolare”, “Horizon” e “L’altra Metà”, oltre alla Croce Rossa Italiana e agli Istituti comprensivi di Santa Teresa di Riva e Roccalumera.

Presenze istituzionali di rilievo hanno sottolineato il valore dell’iniziativa, tra queste la viceprefetta Michela Fabio, capo di gabinetto della Prefettura, insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia locale e agli amministratori dei Comuni del territorio. Un’adesione ampia e partecipata che testimonia come il contrasto alla violenza di genere richieda una risposta corale, capace di coinvolgere istituzioni, scuola, associazionismo e cittadinanza attiva. Non solo commemorazione, dunque, ma anche responsabilità condivisa e impegno concreto.

“Lorena e Sara sono nomi che avrebbero dovuto riempire la vita e non le pagine della cronaca”, ha dichiarato Cettina La Torre, presidente dell’associazione “Al Tuo Fianco”, ribadendo il significato profondo dell’iniziativa: “Non è soltanto un momento di ricordo, ma un esercizio di memoria collettiva. È necessario un cambiamento culturale in una società in cui la violenza continua a essere troppo diffusa”. Il flashmob si è così configurato non solo come un gesto simbolico, ma come un forte richiamo alla coscienza civile, affinché tragedie come quelle di Lorena Quaranta e Sara Campanella non restino episodi isolati di cronaca, ma diventino monito e spinta verso una trasformazione reale, fondata sul rispetto, sull’educazione e sulla prevenzione.