GLI INNAMORATI
Taormina

Taormina, ristori dopo il Ciclone Harry: liquidati oltre 320mila euro a 14 attività

A meno di due mesi dall’emergenza di gennaio, il Comune accelera sui contributi straordinari. Iter completato per le prime imprese, altre in attesa di integrazione documentale

TAORMINA – A poco più di due mesi dagli eventi calamitosi causati dal Ciclone Harry, che hanno messo in ginocchio una parte significativa del tessuto economico locale, il comune di Taormina passa dalle dichiarazioni agli interventi concreti, disponendo la liquidazione dei contributi straordinari destinati alle attività colpite dal ciclone. Il provvedimento, formalizzato attraverso una determina dirigenziale dell’Area Tecnica, segna un passaggio rilevante nel percorso di sostegno alle imprese danneggiate dalle violente condizioni meteorologiche che, tra il 19 e il 21 gennaio 2026, hanno interessato il territorio taorminese, causando criticità diffuse in particolare lungo il comparto balneare. Sono quattordici, allo stato attuale, le attività commerciali che hanno completato l’iter amministrativo e per le quali è stata disposta la liquidazione dei contributi. Si tratta delle ditte che, in risposta all’avviso pubblico emanato dal Comune lo scorso 7 febbraio, hanno presentato tutta la documentazione richiesta per accedere alle misure di ristoro.

L’ammontare complessivo delle somme erogate raggiunge i 321mila 260 euro, stanziati su un apposito capitolo di bilancio istituito ad hoc dall’amministrazione comunale. Un intervento economico significativo, reso possibile grazie all’istruttoria tecnica condotta dall’azienda speciale patrimonio Taormina, che ha verificato l’ammissibilità delle istanze e quantificato puntualmente i danni subiti dalle imprese. Per le ulteriori attività che hanno avanzato richiesta, il procedimento resta in corso, l’erogazione dei contributi è infatti subordinata al completamento della documentazione necessaria, attualmente in fase di integrazione.

Il dato più rilevante, sotto il profilo amministrativo è rappresentato dalla tempistica, meno di sessanta giorni dalla pubblicazione dell’Avviso pubblico per giungere alla liquidazione dei primi ristori. Un risultato che evidenzia una risposta operativa rapida in un contesto di emergenza che ha inciso non solo sulle singole imprese, ma sull’intera filiera dell’ospitalità turistica, asse portante dell’economia cittadina. Determinante, in questo percorso, il confronto costante tra l’amministrazione e gli operatori economici. Parallelamente, l’azienda speciale Patrimonio Taormina ha curato anche le pratiche di competenza regionale relative al ristoro dei danni, assicurando il rispetto delle scadenze previste e garantendo un raccordo efficace tra i diversi livelli istituzionali. Un segnale concreto, che mira a sostenere la ripresa di un comparto strategico per Taormina, chiamato a rialzarsi dopo un evento straordinario che ha lasciato segni evidenti, ma anche la prova di una macchina amministrativa capace di attivarsi con tempestività di fronte alle emergenze.