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Messina, incendio al furgone del Cirs. Russo: “Colpito un presidio di legalità ed assistenza sociale nel nostro territorio”

Solidarietà al Comitato reinserimento sociale da parte della candidata del centrosinistra, appello ad istituzioni e cittadini per sostenere le attività

MESSINA – Un atto grave, che colpisce non soltanto un’associazione ma l’intero tessuto sociale cittadino, e che riaccende i riflettori sulla necessità di tutelare chi opera quotidianamente al fianco delle fasce più deboli, questi i termini in cui si inserisce la dura presa di posizione della candidata sindaca Antonella Russo, che insieme alla sua coalizione ha espresso piena solidarietà al Cirs di Messina, all’indomani dell’incendio che ha distrutto il furgoncino in uso all’ente. Il mezzo, elemento essenziale per lo svolgimento delle attività quotidiane del Comitato Italiano Reinserimento Sociale, rappresentava un supporto concreto per l’assistenza a donne e bambini ospiti della casa famiglia. Un servizio delicato ed imprescindibile, ora compromesso da un episodio che assume contorni particolarmente inquietanti. “Non si tratta di un semplice danno materiale – ha sottolineato Russo – ma di un attacco diretto ad un presidio di legalità e solidarietà”. A destare ulteriore preoccupazione è la possibile natura non isolata dell’accaduto. Secondo quanto evidenziato dalla candidata del centrosinistra, infatti, episodi analoghi si sarebbero già verificati in passato.

Un elemento che spinge ad escludere la casualità ed a richiamare l’attenzione degli inquirenti sulla necessità di approfondire con rigore ogni pista investigativa. L’ipotesi più allarmante resta quella di un gesto intimidatorio, potenzialmente legato all’attività stessa dell’associazione, impegnata quotidianamente nel contrasto a situazioni di disagio, violenza e degrado sociale. “È indispensabile fare piena luce sulla matrice del rogo – ha rimarcato Russo – per comprendere se dietro questo atto si celi una volontà precisa di ostacolare chi opera per il bene comune”.

Da qui l’appello alla città, alle istituzioni ed al tessuto produttivo locale affinché si attivi una rete di sostegno concreta. La solidarietà, nelle parole della candidata, non può limitarsi ad una dimensione simbolica, ma deve tradursi in interventi immediati capaci di consentire al Cirs di riprendere senza indugio le proprie attività. Nel frattempo, piena fiducia viene espressa nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della magistratura, chiamate a individuare in tempi rapidi eventuali responsabilità. Resta, tuttavia, il segnale preoccupante di un episodio che colpisce uno dei presìdi più esposti nel fronte dell’assistenza sociale, in un contesto che richiede invece maggiore protezione e riconoscimento. “Il Cirs non si ferma – conclude Russo – e noi saremo al suo fianco”, un messaggio che assume il valore di un impegno politico e civile, mentre la città è chiamata a interrogarsi sul significato profondo di un gesto che va ben oltre la distruzione di un mezzo, toccando il cuore stesso della solidarietà e della convivenza civile.