MESSINA – Una giornata segnata dal vento caldo di scirocco e da una lunga serie di incendi che stanno mettendo sotto pressione uomini e mezzi dei Vigili del fuoco del Comando provinciale. Dalle prime ore del mattino, le squadre sono impegnate senza sosta su più fronti, con una situazione particolarmente critica nel villaggio Salice, dove le fiamme si sono spinte fino a lambire alcune abitazioni.
Nel quadrante nord della città, il rogo ha interessato inizialmente Contrada Forte dei Centri, per poi estendersi rapidamente verso Contrada Marchetta e Contrada Mirto. Il vento ha alimentato il fronte del fuoco rendendo complesso ogni tentativo di contenimento, mentre le squadre del Distaccamento Nord e del Distaccamento di Antillo operano sul posto con interventi coordinati e continui. “Le raffiche rendono instabile il fronte e complicano le operazioni di spegnimento” – spiegano fonti operative – evidenziando come ogni intervento richieda massima attenzione per evitare che le fiamme possano avvicinarsi ulteriormente alle abitazioni.
L’emergenza non riguarda però solo l’area cittadina. Nelle stesse ore, incendi di vegetazione si stanno sviluppando in diversi punti della provincia, impegnando contemporaneamente anche i distaccamenti di Milazzo, Patti e Sant’Agata di Militello. Una pressione operativa significativa che obbliga la sala operativa a un coordinamento costante delle risorse disponibili, con squadre distribuite strategicamente nei vari territori più esposti.
Un altro fronte critico si è registrato lungo l’autostrada A20, in direzione Palermo, dove la squadra del Distaccamento di Moio Alcantara è intervenuta per un incendio sviluppatosi a bordo carreggiata. Il fumo denso prodotto dal rogo ha rapidamente invaso la galleria Telegrafo, riducendo la visibilità e creando disagi alla circolazione. In questo caso, la priorità è stata garantire la sicurezza degli automobilisti, con un intervento tempestivo per contenere le fiamme e limitare i rischi legati alla scarsa visibilità all’interno del tratto autostradale.
Operazioni complesse e prolungate, rese ancora più difficili dalle condizioni meteo. Ogni squadra è impegnata con mezzi specifici per affrontare scenari differenti: l’Auto Pompa Serbatoio per gli interventi diretti, i moduli antincendio boschivo per raggiungere le zone più impervie e le autobotti per assicurare un rifornimento idrico continuo.
Una macchina dei soccorsi sotto pressione
L’intero dispositivo di emergenza resta in piena attività, con le operazioni di spegnimento e bonifica ancora in corso su più fronti. La sala operativa coordina gli interventi in tempo reale, cercando di bilanciare le forze disponibili in una giornata che si conferma particolarmente critica. Il vento di scirocco, infatti, continua a soffiare con intensità, alimentando i roghi e rendendo instabili i fronti già aperti.
In questo scenario, la tempestività degli interventi e la capacità di coordinamento diventano elementi decisivi per contenere i danni e proteggere le aree abitate. Ma l’emergenza, almeno per il momento, resta aperta e strettamente legata all’evoluzione delle condizioni meteorologiche.





