Conti pubblici sotto osservazione, servizi da migliorare ed una città che fatica ancora a trovare un equilibrio tra risanamento e sviluppo. Ospiti della trasmissione Taomattina Live, condotta da Carmelo Caspanello, Cosimo Oteri e Amalia Centofanti, candidati al Consiglio comunale per la Lega, hanno affrontato i principali nodi della campagna elettorale, delineando criticità e proposte per il futuro amministrativo. Al centro del confronto, la situazione finanziaria del Comune dopo i rilievi della Corte dei conti: “Serve chiarezza sui conti – hanno evidenziato – perché senza una base solida diventa difficile programmare interventi strutturali”. Il rischio, secondo i candidati è quello di nuovi vincoli sulla spesa che potrebbero incidere direttamente sui servizi ai cittadini.
Un passaggio inevitabile riguarda il ruolo delle partecipate, considerate uno dei punti più delicati del sistema Oteri e Centofanti hanno sollevato dubbi sulla sostenibilità di alcune realtà e sulla gestione complessiva, chiedendo maggiore trasparenza su affidamenti, bandi e utilizzo delle risorse pubbliche. In particolare, attenzione su Messina Social City e Atm, ritenute strategiche ma bisognose di un monitoraggio più rigoroso. Tra i temi più sentiti anche quello del risanamento, ancora incompleto: “Ci sono aree che attendono risposte da anni – hanno sottolineato – ed il problema non è solo la disponibilità degli alloggi, ma anche la lentezza delle procedure”. Una situazione che continua ad incidere sulla qualità della vita di molti cittadini. Criticità evidenti anche sul fronte idrico, con una rete che presenta ancora forti dispersioni: “In alcune zone d’estate l’acqua continua a mancare – hanno evidenziato – segno che servono interventi strutturali e una gestione più efficiente”. Un tema che coinvolge direttamente il ruolo dell’Amam e la capacità di garantire un servizio essenziale.
Non meno rilevante la questione delle strade, spesso in condizioni precarie. Secondo i candidati della Lega manca un piano organico di manutenzione, con interventi che risultano sporadici e non risolutivi. Infine, uno sguardo al turismo, che a Messina fatica ancora a consolidarsi: “I crocieristi spesso non restano in città – hanno osservato – perché mancano servizi, attrattività e una visione strategica capace di valorizzare il territorio”. Un intervento che mette in evidenza la necessità di un cambio di passo, tra sostenibilità dei conti e miglioramento dei servizi: “Messina – hanno concluso – ha bisogno di una gestione più efficace e di scelte chiare, per garantire sviluppo e qualità della vita ai cittadini”.






