Da una situazione al limite della paralisi finanziaria ad un ente che torna a programmare ed investire. Ospite della trasmissione Taomattina Live, condotta da Carmelo Caspanello, il presidente uscente del Consorzio rete fognante del comprensorio ionico, Alfredo Elia Mandri, ha tracciato un bilancio della gestione avviata nel luglio 2023, evidenziando un cambio di rotta netto rispetto al passato. All’insediamento, il consorzio si trovava in una condizione estremamente critica, con oltre 11 milioni di euro di debiti accumulati dai comuni consorziati e circa 7 milioni di debiti fuori bilancio. Una situazione che metteva a rischio la continuità dei servizi e la funzionalità degli impianti. Oggi, con l’approvazione del rendiconto 2025, il quadro appare profondamente diverso, l’ente registra un avanzo di amministrazione superiore ai 660 mila euro, segnale di un risanamento finanziario concreto.
Determinante, in questo percorso è stato anche il taglio dei costi energetici, una delle voci più pesanti per il consorzio. Grazie al passaggio alle convenzioni Consip e all’uscita dal regime di salvaguardia, la spesa è stata ridotta di oltre il 40%, passando da più di 1,5 milioni a meno di un milione di euro annui. Risorse che hanno consentito di coprire debiti e garantire stabilità senza gravare ulteriormente sui Comuni. Sul fronte degli investimenti, il cambio di passo è evidente. Dopo anni di immobilismo, con risorse quasi nulle destinate agli impianti, negli ultimi tre anni sono stati investiti circa 1,6 milioni di euro per ammodernare le infrastrutture, nuove centrifughe, pompe, sistemi di grigliatura e interventi fondamentali per il funzionamento dei depuratori. Una crescita esponenziale rispetto al passato, che ha inciso anche sulla qualità del servizio. I risultati si riflettono anche sul piano ambientale. L’impianto di Giardini Naxos, in passato al centro di criticità rilevanti, ha oggi raggiunto standard conformi ai limiti di legge, come certificato da Arpa Sicilia, con una significativa riduzione del carico inquinante. Parallelamente è stato avviato un processo di riorganizzazione interna. Da una struttura ridotta a pochi dipendenti, il consorzio ha progressivamente rafforzato l’organico, avviando stabilizzazioni e nuove assunzioni. Il prossimo passo sarà il completamento del concorso per otto manutentori, considerato strategico per garantire autonomia e continuità operativa.
Non sono mancate le emergenze, come quella legata al ciclone “Harry” nel gennaio 2026, che ha causato danni rilevanti alle infrastrutture. Il consorzio ha risposto con interventi immediati su impianti, collettori e reti fognarie, inseriti in un piano di ristori da oltre 2 milioni di euro. Il bilancio complessivo, come emerge dall’intervento di Mandri, si muove su tre direttrici principali: risanamento dei conti, rilancio degli investimenti e rafforzamento della struttura organizzativa. Un percorso che, pur tra difficoltà, ha restituito all’ente capacità operativa e credibilità, una fase di transizione che lascia in eredità un consorzio più stabile e strutturato, chiamato ora a consolidare i risultati e proseguire nel percorso di modernizzazione al servizio del territorio.





