multimedia

INTERVISTA Alex Mazzeo a Radio Taormina Tv: “Da pilota a campione paralimpico, lo sport è stata la mia rinascita”

A Tao Mattina Live la storia del campione paralimpico, un esempio di sport come leva sociale tra accessibilità, diritti ed opportunità

Una vita divisa in due, tra il sogno del volo e la riscoperta di sé attraverso lo sport. Ospite della trasmissione Tao Mattina Live, Alex Mazzeo ha raccontato un percorso umano e atletico che parte da una brusca interruzione e arriva a una nuova, straordinaria ripartenza, oggi proiettata verso la sfida simbolica della Traversata dello Stretto. Per anni pilota professionista e appassionato di paracadutismo, Mazzeo aveva costruito la propria vita inseguendo il sogno del volo. Un percorso interrotto bruscamente dalla diagnosi di una malattia neurodegenerativa al midollo osseo, che lo ha costretto a fermarsi e a ripensare completamente il proprio futuro. È iniziato così un periodo complesso, fatto di cure e riabilitazione, ma anche di un lento e profondo confronto con sé stesso. Il punto di svolta arriva con il nuoto. Inizialmente come necessità terapeutica, poi come nuova dimensione di vita: “L’acqua è stata anche il momento della presa di coscienza”, emerge dal suo racconto, un passaggio non semplice, ma decisivo. Da lì la scelta, non arrendersi, ma ripartire.

Oggi Alex Mazzeo è campione italiano di nuoto paralimpico, protagonista di risultati importanti tra campionati Master e Assoluti, dove ha sfiorato l’oro per pochi centesimi. Un dettaglio che non pesa come rimpianto, ma diventa stimolo per continuare a migliorarsi. La sua quotidianità sportiva si svolge alla Cittadella Universitaria di Messina, dove si allena insieme ad una squadra di atleti normodotati. Una scelta precisa, che incide non solo sulla crescita atletica ma anche sulla motivazione e sull’approccio mentale alla competizione. Un contesto che diventa spazio di inclusione reale, oltre ogni etichetta.

Ma la storia di Mazzeo va oltre il risultato sportivo, tocca temi centrali come il ruolo dello sport nella riabilitazione, non solo fisica ma anche psicologica e sociale, sollevando questioni ancora aperte sul territorio: accessibilità degli impianti, mobilità per chi vive una disabilità e riconoscimento dello sport paralimpico. Secondo quanto emerge dal suo percorso, a Messina lo sport resta ancora sottovalutato come strumento terapeutico ed inclusivo. Le difficoltà non riguardano solo le strutture, ma anche la possibilità concreta di spostarsi e partecipare pienamente alla vita sportiva. Eppure, i risultati ottenuti stanno contribuendo a cambiare lo sguardo. Mazzeo rappresenta oggi un punto di riferimento, soprattutto per i giovani con disabilità che vedono nello sport una possibilità reale di crescita e autonomia.

Lo sguardo è già rivolto alla prossima sfida, la Traversata dello Stretto di Messina, in programma il 21 luglio. Un appuntamento che va oltre la competizione sportiva e assume un valore simbolico. Attraversare quello specchio d’acqua significa, per Mazzeo, confrontarsi ancora una volta con i propri limiti e trasformarli in un nuovo traguardo. Una storia che dimostra come lo sport possa diventare una leva potente di rinascita, capace di ridefinire identità e prospettive.