TAORMINA – consolida il proprio ruolo tra i Comuni più virtuosi della Sicilia sul fronte della gestione finanziaria e della capacità di riscossione. Un risultato che si traduce in un riconoscimento concreto: 209.774,72 euro assegnati dalla Regione nell’ambito del fondo da 4,5 milioni di euro destinato agli enti locali che hanno migliorato le entrate derivanti dai tributi propri.
Il finanziamento è stato disposto con il Decreto Dirigenziale Generale n. 626 del 27 novembre 2025 dell’Assessorato regionale alle Autonomie locali, che ha individuato i Comuni premiati sulla base delle performance registrate nella riscossione.
Un risultato costruito sui numeri e sull’organizzazione
A fare la differenza, nel caso di Taormina, è stato un incremento della capacità di riscossione pari al 50,53%, uno dei più elevati a livello regionale. Un dato che non si limita a rappresentare una statistica, ma che riflette un cambio di passo nella gestione amministrativa, nella lotta all’evasione e nell’organizzazione interna degli uffici.
Il meccanismo di riparto delle risorse ha previsto una doppia componente: una quota fissa distribuita equamente tra tutti i Comuni beneficiari e una quota variabile direttamente proporzionale ai risultati ottenuti. Una scelta che introduce un criterio premiale chiaro, orientato a valorizzare gli enti capaci di migliorare l’efficienza nella gestione delle entrate.
In questo contesto, Taormina si è distinta non solo per il dato percentuale, ma per la continuità del lavoro svolto sul fronte del recupero delle risorse e della stabilità dei conti pubblici.
Dalle entrate ai servizi: l’impatto sul territorio
Dietro il riconoscimento economico si intravede un principio più ampio di equità fiscale e sostenibilità amministrativa. Migliorare la riscossione, infatti, significa da un lato contrastare l’evasione e garantire una distribuzione più equa del carico tributario, dall’altro assicurare nuove risorse da reinvestire sul territorio.
“Questo risultato – si può sottolineare – è il frutto di un lavoro serio e costante sul fronte della gestione finanziaria, della lotta all’evasione e del rafforzamento della macchina amministrativa. Migliorare la capacità di riscossione significa garantire equità, ma anche disporre di maggiori risorse da reinvestire in servizi, infrastrutture e qualità della vita per i cittadini”.
Un passaggio che sintetizza il senso dell’intervento regionale: premiare le buone pratiche per generare effetti concreti nella vita quotidiana delle comunità locali.
A confermare la piena operatività del finanziamento è arrivata, successivamente, la liquidazione delle somme da parte del Dipartimento regionale, formalizzata con il Decreto del Responsabile del Servizio n. 231 del 30 aprile 2026. Un atto che dà attuazione agli impegni già previsti dal D.D.G. n. 626/2025, in riferimento alle risorse stabilite dal comma 23 dell’articolo 6 della legge regionale n. 1/2025.
Il percorso intrapreso da Taormina restituisce così l’immagine di un modello amministrativo fondato su rigore, programmazione e visione strategica, capace di tradurre la gestione delle entrate in leva di sviluppo e qualità dei servizi.





