Le interviste al sindaco Lombardo e agli assessori Puglisie Lombardo
ROCCALUMERA – Nessun timore per la tenuta numerica in Consiglio comunale, nessuna intenzione di arretrare sul piano politico e amministrativo e, soprattutto, la convinzione che il dialogo istituzionale con parte della minoranza abbia consentito di raggiungere risultati concreti per la comunità. Il sindaco di Roccalumera Giuseppe Lombardo rompe il silenzio dopo le tensioni interne alla sua maggioranza e le dimissioni di due assessori (Antonio Garufi e Natia Basile), rivendicando la bontà dell’azione amministrativa e l’approvazione del bilancio come passaggio fondamentale per il futuro del Comune.
Il primo cittadino parla apertamente anche del clima politico delle ultime settimane e punta il dito contro chi avrebbe tentato di far saltare il Consiglio comunale. “Chi ha tentato di mandare a casa il Consiglio ha fatto un atto indegno – ha dichiarato Lombardo – perché tentare di fare sciogliere un organo democraticamente eletto significa non avere idea di cosa siano le istituzioni e il confronto democratico.”.
Il bilancio approvato e il dialogo con la minoranza
Per Lombardo, l’approvazione del bilancio rappresenta la dimostrazione concreta che l’amministrazione continua ad avere una linea chiara e condivisa sui temi ritenuti essenziali per il paese. “Noi non ragioniamo con gli schemi canonici di opposizione e maggioranza – ha spiegato il sindaco – ma nell’interesse generale della comunità. Il bilancio era un atto importante per garantire casse comunali in ordine e quindi non abbiamo mai temuto gli esiti del Consiglio comunale”.
Il sindaco ha evidenziato come, sin dall’inizio del mandato, la sua amministrazione abbia scelto di non considerare la minoranza come un avversario politico, ma come un interlocutore istituzionale. Una strategia che, a suo dire, avrebbe portato risultati concreti, come dimostrato dal voto favorevole espresso in aula dal consigliere Santisi, pur mantenendo quest’ultimo la propria collocazione politica.
Lombardo ha quindi respinto ogni interpretazione legata a presunti equilibri fragili. “Non devo giustificare nessuno e non devo dare spiegazioni a nessuno – ha detto – perché siamo coscienti di avere lavorato bene fino a questo momento”.
Il finanziamento da un milione di euro
Tra i risultati rivendicati dal sindaco c’è anche il nuovo finanziamento ottenuto dal Comune. Lombardo ha annunciato l’arrivo di un milione di euro destinato agli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico nell’area attorno al cimitero comunale.
Un passaggio che il primo cittadino considera emblematico della capacità amministrativa dell’ente anche in una fase politicamente delicata. “Adesso abbiamo ancora più forza – ha sottolineato – perché abbiamo rimesso in ordine il bilancio del Comune e possiamo lavorare ancora meglio per Roccalumera.”.
L’attacco agli ex alleati
Le parole più dure sono arrivate però sul fronte politico interno. Il riferimento del sindaco è apparso chiaramente indirizzato agli ex alleati che, secondo la sua ricostruzione, avrebbero tentato di provocare lo scioglimento del Consiglio comunale. “Fare sciogliere o tentare di fare sciogliere un Consiglio comunale eletto democraticamente, dove sono rappresentati tutti i cittadini, è un gesto gravissimo – ha affermato Lombardo – e farlo per ricattare il sindaco dimostra di non avere alcuna idea del rispetto delle istituzioni.”.
Un passaggio che certifica ormai una frattura politica profonda all’interno dell’originaria coalizione amministrativa.
La difesa della Giunta
A fare quadrato attorno al sindaco sono intervenuti anche gli assessori Angela Puglisi e Ivan Cremente (nessuno dei due tesserati con Sud chiama Nord), che hanno respinto con decisione le accuse mosse dagli ormai ex colleghi di giunta Basile e Garufi, i quali avevano denunciato mancanza di coinvolgimento nelle decisioni e impossibilità di lavorare serenamente.
“Noi non siamo affatto spaventati da questa situazione – hanno spiegato – perché siamo consapevoli di avere lavorato bene e con responsabilità. Continueremo a farlo nell’interesse della cittadinanza”. Gli assessori hanno negato qualsiasi depotenziamento delle deleghe o marginalizzazione politica all’interno dell’esecutivo. “Tutti siamo stati messi nelle condizioni di lavorare bene – hanno ribadito – e chi ha voluto lavorare lo ha fatto.”.
Nel mirino anche le accuse rivolte al sindaco sulla presunta gestione accentratrice dell’amministrazione. “Non è vero che non c’è stata una squadra, non è vero che non c’è stata democrazia e non è vero che il sindaco sia assente – hanno dichiarato – perché, a parte gli impegni istituzionali del martedì e mercoledì a Palermo, Lombardo è sempre presente a Roccalumera, anche nei fine settimana.”.
“Le dimissioni? Più che aspettarle le speravamo”
Particolarmente netta anche la posizione dell’assessore Ivan Cremente sul clima vissuto negli ultimi mesi all’interno della giunta. “Se devo essere sincero – ha affermato – più che aspettarmi le dimissioni, le speravo, perché da troppo tempo c’era un lassismo generale e molte situazioni ricadevano sempre su me e sull’assessore Puglisi”. Secondo Cremente, il carico amministrativo sarebbe stato sostenuto principalmente dagli assessori rimasti operativi. “Lavorare così non aveva più senso – ha aggiunto – perché tutto gravava solo su chi era realmente presente.”.





