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SPORT

Trofeo del Centenario Interdonato, Bernasconi sul gradino più alto del podio a Nizza di Sicilia

Oltre 150 tiratori protagonisti della competizione collegata al Trofeo Excellence 2026. Sul podio anche Massimo Chiarenza e Nicolò Feo

NIZZA DI SICILIA – Si sono concluse nel segno dello sport, della memoria e dell’eccellenza agonistica le celebrazioni per il centenario della storica vittoria del campionato mondiale di tiro a volo conquistata da Gaetano Longo Interdonato al Gran Prix di Montecarlo. Un anniversario particolarmente significativo per Nizza di Sicilia, che ha voluto rendere omaggio a uno dei suoi figli più illustri attraverso una serie di iniziative culminate nel prestigioso “Trofeo del Centenario Interdonato”, competizione collegata al “Trofeo Excellence 2026”. L’intero programma commemorativo è stato promosso dall’Asd Interdonato, guidata dal presidente Carlo Clementi, con il supporto del direttivo composto da Pietro Filiciotto, Agatino Briguglio, Benedetto Parisi e Carmelo Santoro. Una manifestazione che, sin dalla cerimonia inaugurale, ha saputo richiamare numerose personalità del panorama nazionale del tiro a volo, campioni e protagonisti di una disciplina che continua a rappresentare una delle eccellenze dello sport italiano.

L’evento ha inoltre potuto contare sul patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Comune di Nizza di Sicilia e della Federazione Italiana Tiro a Volo (Fitav), che proprio quest’anno celebra il centenario della propria fondazione, aggiungendo ulteriore prestigio a una ricorrenza già carica di significato storico e sportivo. Le gare, sviluppatesi nell’arco di tre intense giornate, hanno visto la partecipazione di oltre 150 tiratori provenienti da diverse realtà del territorio nazionale. Un livello tecnico particolarmente elevato che ha regalato sfide combattute e avvincenti, spesso decise soltanto nelle battute finali. L’organizzazione ha garantito il regolare svolgimento delle prove, confermando l’efficienza degli impianti e la qualità della macchina organizzativa predisposta per l’occasione.

A conquistare il gradino più alto del podio del “Trofeo del Centenario” è stato Emanuele Bernasconi, autore di una prestazione di assoluto valore chiusa con il punteggio di 73 piattelli colpiti su 75. Alle sue spalle si sono classificati Massimo Chiarenza e Nicolò Feo, entrambi con 72/75, protagonisti di una gara di altissimo profilo tecnico che ha confermato il grande equilibrio tra i migliori specialisti presenti. Ad accedere alla fase finale del barrage sono stati Giovanni Sollami, Maurizio Gagliano, Gaetano Licciardello, Giuseppe Natalino, Massimo Cirolli, Giuseppe Munì, Carmelo Portale, Giuseppe Finanze, Antonino Biondo, Salvatore Curtò, Vincenzo Triscari, Domenico Orlando, Nicolò Feo, Alessio Nostro, Antonino Rizzo, Raffaele Grassi, Carmelo Mastroeni e Paolo Vitale. Una rosa di finalisti che testimonia l’elevato livello competitivo raggiunto dalla manifestazione.

Tra i riconoscimenti speciali assegnati nel corso dell’evento, spicca il successo di Alessio Nostro, che si è aggiudicato la coppa riservata ai tiratori che utilizzavano cartucce Nobel Sport. Domenico Orlando, invece, ha conquistato la carabina Gamo messa in palio dall’Armeria Di Maria e destinata al miglior atleta della categoria Junior, confermando il valore delle nuove generazioni del tiro a volo. Grande spettacolo anche nel barrage finale con in palio un prestigioso fucile Beretta 688. A prevalere è stato Paolo Vitale che, al termine di un combattutissimo shoot-off, lo spareggio ad un solo colpo previsto dal regolamento, ha avuto la meglio sul tiratore locale Antonino Rizzo, chiudendo nel migliore dei modi una manifestazione che ha saputo coniugare competizione, tradizione e memoria storica.

Con la conclusione del Trofeo del Centenario Interdonato cala dunque il sipario su un anno di celebrazioni dedicate a Gaetano Longo Interdonato, figura simbolo del tiro a volo italiano e orgoglio della comunità nizzarda. Un tributo sentito che, a cento anni dalla sua impresa mondiale, ha riportato sotto i riflettori una pagina prestigiosa della storia sportiva siciliana, riaffermando al tempo stesso il forte legame tra il territorio e una disciplina che continua a esprimere campioni e valori autentici.