ROCCALUMERA – Creare uno spazio stabile di confronto, capace di mettere in rete cittadini, associazioni, professionisti e giovani per trasformare idee, competenze ed esperienze in progetti concreti per il territorio, questa la missione di RoccaLab, il nuovo laboratorio civico presentato a Roccalumera e illustrato nel corso della trasmissione Tao Mattina Live di Radio Taormina Tv da Carmelo Di Bella, portavoce dell’iniziativa. Il progetto nasce con l’intento di promuovere una partecipazione attiva della comunità, senza assumere i contorni di un nuovo soggetto politico, ma proponendosi come un luogo permanente di ascolto, dialogo e progettazione condivisa. L’obiettivo è costruire una visione comune per il futuro del territorio, superando le contrapposizioni ideologiche e privilegiando un approccio pragmatico, fondato sull’individuazione delle reali esigenze della comunità e sulla ricerca di soluzioni condivise per lo sviluppo del comprensorio. Nel corso dell’intervista, Di Bella ha spiegato come RoccaLab nasca dalla convinzione che la partecipazione civica possa ancora rappresentare uno strumento efficace di crescita collettiva, nonostante il crescente disincanto che caratterizza il rapporto tra cittadini e vita pubblica. Per invertire questa tendenza, il laboratorio ha scelto di partire dal metodo prima ancora che dai contenuti, ponendo al centro l’ascolto, il confronto e la costruzione condivisa delle proposte.
Una scelta che riflette la volontà di valorizzare ogni contributo senza pregiudizi ideologici. Secondo i promotori, infatti, il valore di un’idea non dipende da chi la propone, ma dalla sua capacità di produrre benefici concreti per la comunità. Da qui la volontà di collaborare con tutti gli attori del territorio, mantenendo autonomia e indipendenza, ma senza rinunciare al dialogo con le istituzioni. Tra i principi fondanti del progetto emerge anche il concetto di “restanza”, elaborato dall’antropologo Vito Teti, inteso non come semplice scelta di rimanere nel proprio luogo d’origine, ma come opportunità di costruire sviluppo, creare relazioni e investire nelle potenzialità del territorio. Un’idea che RoccaLab intende tradurre in azioni concrete, favorendo il coinvolgimento delle competenze locali e di quei professionisti che, pur vivendo lontano da Roccalumera, continuano a mantenere un forte legame con la propria comunità.
Nei prossimi mesi il laboratorio civico darà vita a tavoli tematici e incontri pubblici dedicati ai principali temi di interesse collettivo. Dallo sviluppo economico ai servizi, passando per cultura, ambiente, innovazione e valorizzazione del patrimonio locale, ogni proposta sarà sottoposta a un percorso di confronto finalizzato a trasformare le idee in progetti condivisi e realizzabili. Di Bella ha sottolineato come il successo dell’iniziativa non sarà misurato dal numero degli incontri organizzati, ma dalla capacità di incidere concretamente sulla qualità della vita del territorio, per questo RoccaLab intende dotarsi di strumenti di monitoraggio e rendicontazione pubblica, affinché i cittadini possano seguire l’evoluzione delle proposte e verificare i risultati raggiunti.
Particolare attenzione sarà riservata anche al coinvolgimento dei giovani e di quanti, negli ultimi anni, si sono progressivamente allontanati dalla partecipazione pubblica con l’obiettivo di ricostruire un rapporto di fiducia con la comunità, offrendo spazi nei quali ogni cittadino possa contribuire con idee, esperienze e competenze, indipendentemente dal proprio percorso politico o associativo. Il rapporto con l’amministrazione comunale, ha spiegato il portavoce di RoccaLab, sarà improntato al confronto istituzionale e alla collaborazione quando possibile, mantenendo però la libertà di avanzare osservazioni e proposte ogni volta che ciò risulterà utile nell’interesse della collettività. Con RoccaLab prende così forma un’esperienza che punta a fare della partecipazione il principale motore dello sviluppo locale. Una sfida che guarda oltre il breve periodo e che ambisce a costruire una comunità più consapevole, capace di valorizzare le proprie energie e di trasformare il confronto in uno strumento concreto per progettare il futuro di Roccalumera.





