Fondazione Taormina Arte Sicilia
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Cultura

Messina celebra il Centenario della Vara, ecco le novità dell’Agosto Messinese 2026

Dal 31 luglio al 15 agosto oltre due settimane di celebrazioni tra fede, tradizione, spettacoli, mostre e rievocazioni storiche per ricordare i cento anni dalla ripresa della storica processione dopo il terremoto del 1908

MESSINA – Sarà un Agosto dal significato storico e simbolico quello presentato a Palazzo Zanca, dove è stato svelato il programma ufficiale delle manifestazioni che, dal 31 luglio al 15 agosto, accompagneranno la città nelle celebrazioni dei cento anni dalla ripresa della secolare processione dell’Assunta, tornata a svolgersi nel 1926 dopo la drammatica interruzione imposta dal terremoto del 1908. Un calendario ricco di appuntamenti religiosi, culturali, storici e di spettacolo che punta a valorizzare uno dei momenti identitari più profondi della comunità messinese, trasformando il tradizionale Ferragosto cittadino in un percorso di memoria, fede e promozione del patrimonio culturale.

Alla presentazione del programma hanno preso parte il sindaco Federico Basile, l’assessora regionale al Turismo Elvira Amata, l’assessore comunale alla Cultura Enzo Caruso e monsignor Roberto Romeo, delegato arcivescovile della Basilica Cattedrale. Nel corso dell’incontro è stato ribadito come il Centenario della Rinascita della Vara non rappresenti soltanto una ricorrenza storica, ma anche il simbolo della capacità di Messina di rialzarsi dopo una delle pagine più dolorose della propria storia, conservando intatto il legame con una tradizione che continua a rappresentare un punto di riferimento religioso, culturale e turistico. Il sindaco Basile ha evidenziato come il la ricorrenza racconti il percorso di ricostruzione della città e la forza con cui Messina ha saputo custodire uno dei suoi simboli più autentici. “La Vara – ha sottolineato il primo cittadino – rappresenta insieme fede, cultura, storia e tradizione, oltre a costituire un’importante attrazione per il turismo culturale e religioso. Un risultato, reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni, Regione Siciliana e tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione delle celebrazioni”.

L’assessora regionale Elvira Amata ha posto invece l’accento sulla dimensione nazionale e internazionale dell’evento, ricordando l’inserimento della Vara nel calendario regionale dei Grandi Eventi e il sostegno garantito dalla Regione Siciliana attraverso risorse dedicate alla promozione della manifestazione. Particolare attenzione sarà riservata anche all’aspetto religioso delle celebrazioni. Monsignor Roberto Romeo ha illustrato il programma predisposto dalla Curia Arcivescovile, che vedrà il suo momento centrale nel mistero dell’Assunzione della Vergine Maria. Tra le principali novità figura il recupero dell’antico canto della Vara, che sarà riproposto il 10 agosto nella cripta del Duomo, con l’auspicio di poter essere un giorno nuovamente eseguito durante la processione. Nei giorni successivi sono previste la celebrazione eucaristica con i tiratori della Vara, l’esposizione del modellino realizzato dall’orafo Alfredo Correnti, della Causola indossata da San Giovanni Paolo II durante la canonizzazione di Santa Eustochia Smeralda e delle statue della Madonna e del Cristo, oltre alla Notte Bianca nel Complesso Monumentale della Basilica Cattedrale e a un’installazione dedicata al dialogo interreligioso.

Ad entrare nel dettaglio del calendario è stato l’assessore alla Cultura Enzo Caruso. Le manifestazioni prenderanno il via il 31 luglio con il trasferimento del Cippo della Vara dal deposito di via Catania a piazza Castronovo, dove si terrà la tradizionale benedizione. Il programma proseguirà con la Coppa Maria Assunta, il trasferimento dei Giganti, il corteo dei Ceri Votivi e le celebrazioni religiose che accompagneranno l’avvicinamento al Ferragosto. Il momento culminante sarà naturalmente quello del 15 agosto, quando, dopo il Pontificale nella Basilica Cattedrale e la tradizionale legatura delle gomene, alle 18.30 partirà da piazza Castronovo la storica Vara che attraverserà la città fino a piazza Duomo, dove si concluderà con la celebrazione eucaristica, prima dello spettacolo pirotecnico previsto in serata.

Accanto alle celebrazioni religiose, l’Agosto Messinese 2026 offrirà un articolato programma di eventi culturali e di intrattenimento. Piazza Unione Europea ospiterà spettacoli dell’Opera dei Pupi, rappresentazioni teatrali, la rievocazione storica dello Sbarco di Don Giovanni d’Austria, concerti bandistici, serate dedicate ai giovani, iniziative multiculturali, musica, cabaret e spettacoli folkloristici, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini e visitatori in un percorso che intreccia storia, tradizioni popolari e valorizzazione dell’identità messinese. Non mancheranno mostre ed esposizioni dedicate alla storia della Vara e dei Giganti. Palazzo Zanca ospiterà una rassegna fotografica firmata da Placido Giannino, mentre il Palacultura aprirà al pubblico la mostra permanente dedicata ai simboli storici della città. Sarà inoltre possibile ammirare la “Maria Dormiente” custodita nel Monastero di Montevergine e assistere alla rievocazione della tradizionale caccia al pescespada nei laghi di Ganzirri, ulteriore testimonianza delle radici storiche e culturali del territorio messinese.

In chiusura della presentazione, Caruso ha rivolto un ringraziamento a tutte le istituzioni, alle associazioni e ai volontari impegnati nell’organizzazione dell’evento, ricordando il ruolo del Gruppo dei tiratori e dei timonieri della Vara e di quanti, nel corso degli anni, hanno contribuito a mantenere viva una tradizione capace di attraversare guerre, calamità e difficoltà senza mai perdere il proprio valore identitario. Proprio questa continuità, ha sottolineato l’assessore, rappresenta il lascito più importante del Centenario della Rinascita della Vara, insieme all’appello rivolto ai cittadini affinché la processione del 15 agosto possa svolgersi nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, contribuendo tutti alla buona riuscita di una delle manifestazioni più significative della storia di Messina.