MESSINA – Si aggrava il bilancio del crollo dell’edificio di Pistunina. Intorno alle 4 del mattino i vigili del fuoco hanno completato il recupero del corpo senza vita di Rosa Leone, seconda vittima accertata della tragedia che ha colpito il quartiere nella zona sud di Messina. La donna era la sorella di Carmelo Leone, l’imprenditore già estratto privo di vita dalle macerie nelle ore precedenti. A identificarla è stata la figlia Clelia, chiamata ad affrontare uno dei momenti più dolorosi dopo una notte trascorsa nell’attesa di notizie.
Il ritrovamento spegne un’altra speranza, mentre il lavoro dei soccorritori continua senza interruzioni. Sono ancora quattro le persone disperse e settanta i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di ricerca.
Una famiglia travolta dalla tragedia
Il crollo ha colpito duramente la famiglia Leone. Dopo il recupero del corpo di Carmelo, l’individuazione della sorella Rosa rende ancora più drammatico il bilancio della tragedia. Al momento del cedimento la donna si trovava all’interno dell’abitazione insieme al marito Santino Magazzù. Le squadre di soccorso continuano a scavare tra le macerie nella speranza di individuare le persone delle quali non si hanno ancora notizie.
Le operazioni procedono in uno scenario complesso, dove ogni movimento deve essere eseguito con estrema cautela. I vigili del fuoco lavorano tra strutture instabili, detriti e materiali ammassati, cercando di aprire nuovi varchi senza compromettere eventuali spazi rimasti intatti.
Settanta vigili del fuoco ancora al lavoro
Il dispositivo di soccorso resta pienamente operativo. Settanta vigili del fuoco sono impegnati nell’area del crollo, con squadre che si alternano per garantire continuità alle ricerche. L’intervento non si è fermato durante la notte. L’obiettivo resta quello di raggiungere nel più breve tempo possibile i punti nei quali potrebbero trovarsi i quattro dispersi, verificando ogni segnale e procedendo alla rimozione controllata delle macerie.
A Pistunina sono ore segnate dal dolore e dall’attesa. I familiari seguono l’evoluzione delle operazioni, mentre il quartiere resta sospeso tra la speranza di trovare superstiti e il timore che il bilancio possa diventare ancora più grave.
Le ricerche non si fermano
Il recupero di Rosa Leone rappresenta il secondo esito tragico delle operazioni avviate dopo il cedimento dell’edificio. La priorità rimane adesso la ricerca delle quattro persone ancora disperse. I soccorritori continueranno a lavorare senza sosta, concentrandosi sulle zone dell’immobile nelle quali potrebbero essersi create sacche d’aria o spazi di sopravvivenza. Ogni minuto è prezioso e l’intera città attende notizie dal luogo del disastro.
