Fondazione Taormina Arte Sicilia
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cronaca

INTERVISTA Crollo di Pistunina, l’arcivescovo Accolla tra le macerie: preghiera per le vittime e vicinanza alle famiglie

Il presule ha visitato il luogo della tragedia e ringraziato i soccorritori per la loro “sollecita opera”. Quattro i corpi recuperati, mentre altre due persone risultano ancora disperse

MESSINA – Il silenzio, le macerie e il lavoro incessante dei soccorritori. È questo lo scenario che l’arcivescovo di Messina, monsignor Giovanni Accolla, ha incontrato durante la visita nell’area di Pistunina, dove il crollo di una palazzina ha provocato quattro vittile (l’ultimo corpo è stato rinvenuto poco dopo la sua visita). Altre due persone risultano ancora disperse. Le operazioni proseguono senza interruzioni, con i Vigili del fuoco impegnati in uno scenario complesso e pericoloso, tra detriti, strutture instabili e spazi difficili da raggiungere. La presenza dell’arcivescovo ha voluto rappresentare la partecipazione dell’intera Chiesa messinese al dolore che ha colpito le famiglie coinvolte e tutta la comunità.

Il pensiero rivolto alle vittime e ai dispersi

“Vicinanza nella preghiera e la sua solidarietà alle famiglie colpite e a quanti ancora risultano dispersi”. È quanto ha espresso monsignor Accolla in seguito al crollo della palazzina nella zona sud di Messina. Il pensiero principale dell’arcivescovo è stato rivolto allepersone i cui corpi sono stati recuperati e ai loro familiari, costretti ad affrontare un dolore improvviso e devastante. Accolla ha manifestato la propria vicinanza anche alle famiglie dei tre dispersi, sospese da giorni in un’attesa carica di angoscia. Nel corso della giornata il presule incontrerà personalmente i familiari per portare loro parole di conforto, solidarietà e speranza, facendo sentire la presenza della Chiesa in uno dei momenti più difficili della loro vita.

Il ringraziamento a chi scava senza sosta

Durante la visita, monsignor Accolla ha rivolto un ringraziamento ai soccorritori per “la loro sollecita opera, accompagnando ogni sforzo e benedicendo il loro impegno”. Un riconoscimento indirizzato soprattutto ai vigili del fuoco, che continuano a lavorare giorno e notte tra le macerie nella speranza di ritrovare le persone che mancano ancora all’appello. Accanto a loro operano le forze dell’ordine e tutti gli uomini e le donne coinvolti nella gestione dell’emergenza e nella messa in sicurezza dell’area. La delicatezza delle operazioni impone estrema cautela. Ogni movimento viene valutato per evitare ulteriori cedimenti e consentire alle squadre di raggiungere le parti dell’edificio nelle quali potrebbero trovarsi i dispersi.

Una città stretta attorno alle famiglie

Il bilancio della tragedia è, al momento, di quattro corpi recuperati e due persone ancora disperse. Numeri dietro i quali ci sono vite, affetti e famiglie segnate dall’attesa o dalla perdita. La visita dell’arcivescovo ha dato voce alla vicinanza di Messina a quanti stanno vivendo direttamente le conseguenze del crollo. Mentre le ricerche continuano, la città resta stretta attorno ai familiari delle vittime e dei dispersi e guarda con riconoscenza al lavoro dei soccorritori, impegnati senza sosta nel tentativo di restituire risposte a un’intera comunità.