MESSINA – Affrontare una frattura del femore in un paziente ultracentenario rappresenta una delle sfide più complesse per la medicina moderna. L’età avanzata, infatti, è spesso accompagnata dalla presenza di numerose patologie concomitanti e da una maggiore fragilità generale, condizioni che rendono indispensabile un approccio clinico altamente specializzato. È in questo contesto che si inserisce il modello organizzativo adottato dalla Uoc di Ortopedia diretta dal dott. Claudio Aliberti, che punta su una presa in carico globale del paziente, dalla fase diagnostica fino al recupero funzionale.
Negli ultimi mesi la struttura ha eseguito con successo diversi interventi chirurgici su pazienti con oltre cento anni di età colpiti da frattura del femore, confermando come il dato anagrafico, da solo, non rappresenti un ostacolo al trattamento chirurgico quando ogni caso viene valutato con attenzione e seguito attraverso un percorso assistenziale personalizzato.
Un percorso costruito sulle esigenze del paziente
La gestione del grande anziano si fonda su un’organizzazione che mette al centro la rapidità dell’intervento, la collaborazione tra diverse figure specialistiche e la continuità delle cure. Il percorso inizia con un’approfondita valutazione clinica, prosegue con l’intervento chirurgico nei tempi più appropriati e continua con la fase riabilitativa, considerata determinante per favorire il recupero dell’autonomia e limitare le complicanze che possono insorgere dopo un trauma così importante.
Secondo il direttore della Uoc di Ortopedia, ogni situazione richiede un approccio su misura. “Ogni paziente anziano rappresenta una storia unica e richiede un percorso assistenziale costruito sulle proprie condizioni cliniche e funzionali. L’obiettivo non è soltanto trattare la frattura, ma restituire al paziente la migliore qualità di vita possibile, riducendo il rischio di complicanze e promuovendo un recupero funzionale nel più breve tempo consentito dalle sue condizioni.”, sottolinea il dott. Claudio Aliberti.
L’età non è l’unico parametro
L’esperienza maturata dalla Uoc di Ortopedia conferma come anche oltre i cento anni sia possibile ottenere risultati clinici significativi quando il paziente viene seguito da un’équipe multidisciplinare e inserito in un percorso assistenziale completo. La valutazione delle condizioni generali, delle capacità funzionali e delle eventuali patologie associate permette infatti di individuare il trattamento più appropriato, evitando che l’età anagrafica diventi l’unico elemento di giudizio.
L’obiettivo della struttura è quello di consolidare un modello di assistenza sempre più qualificato, capace di coniugare competenze specialistiche, innovazione organizzativa e attenzione alla persona. Un percorso che integra efficacia clinica, sicurezza delle cure e umanizzazione dell’assistenza, offrendo ai pazienti più fragili la possibilità di affrontare anche eventi traumatici complessi con prospettive di recupero concrete e una migliore qualità della vita.






