MESSINA – Presidio del territorio, prevenzione e sensibilizzazione per affrontare una delle notti più delicate dell’estate messinese. In vista del Ferragosto, Messinaservizi Bene Comune rafforza le attività lungo il litorale cittadino, mettendo in campo un dispositivo che affianca al monitoraggio delle spiagge un’azione diretta nei confronti di cittadini e visitatori. Dalle 17 di oggi, venerdì 14 agosto, gli operatori saranno presenti sugli arenili delle zone nord e sud per distribuire sacchetti destinati alla raccolta dei rifiuti e richiamare l’attenzione sulla necessità di lasciare le spiagge pulite al termine dei festeggiamenti.
“Ferragosto è festa, non abbandono!” è il claim scelto per accompagnare l’iniziativa, che integra il piano straordinario predisposto ogni anno dalla società partecipata nelle ore precedenti la notte tra il 14 e il 15 agosto e gli interventi di pulizia che scatteranno sin dalle prime ore di domani. L’obiettivo è intervenire preventivamente proprio nei punti del litorale maggiormente frequentati, fornendo a chi trascorrerà la serata in spiaggia uno strumento semplice per raccogliere bottiglie, contenitori, imballaggi, resti di cibo e gli altri rifiuti prodotti durante la permanenza sugli arenili. Un’azione apparentemente elementare, ma che assume particolare rilevanza nelle ore in cui la pressione sulle spiagge aumenta sensibilmente e, con essa, il rischio di abbandono indiscriminato dei materiali.
L’esperienza degli anni precedenti mostra infatti come, nell’arco di poche ore, possano accumularsi quantità considerevoli di plastica, vetro, bottiglie, contenitori e residui alimentari. Materiali che non costituiscono soltanto un problema di decoro urbano, ma incidono sulle condizioni igieniche e sulla sicurezza delle spiagge e possono trasformarsi in una minaccia per l’ecosistema costiero qualora vengano dispersi dal vento o trascinati in mare.Particolare attenzione resta riservata al fenomeno dei falò abusivi, tradizionalmente una delle principali criticità della notte di Ferragosto. Oltre al rischio direttamente connesso all’accensione di fuochi sugli arenili, il problema riguarda ciò che rimane sulla sabbia nelle ore successive: braci ancora incandescenti, frammenti di vetro, legna, carbone e altri residui possono essere ricoperti dalla sabbia e diventare difficilmente visibili, rappresentando un serio pericolo per bagnanti, bambini e animali che tornano sulle spiagge già dal mattino del 15 agosto.
L’attività di Messinaservizi si inserisce nel più ampio dispositivo predisposto dall’Amministrazione comunale per garantire sicurezza, tutela ambientale e decoro durante il Ferragosto. L’ordinanza contingibile e urgente firmata dal sindaco Federico Basile, in vigore dalle 8 del 14 agosto alle 8 del 16 agosto, stabilisce infatti una serie di prescrizioni specifiche per gli arenili e le aree pubbliche immediatamente adiacenti. Il provvedimento vieta l’accensione di falò, fuochi e bracieri, così come la detenzione, il trasporto e l’accumulo di legna, carbone, carbonella o altri materiali destinati alla combustione. Stop anche a tende e bivacchi non autorizzati, ai contenitori in vetro e al materiale pirotecnico privo delle necessarie autorizzazioni. Resta naturalmente vietato l’abbandono di rifiuti, materiali e attrezzature utilizzati durante la permanenza in spiaggia.
Sul fronte dei controlli sarà impegnata la Polizia municipale, chiamata a vigilare lungo il litorale sul rispetto delle prescrizioni contenute nell’ordinanza. Parallelamente, Messinaservizi opererà con uomini e mezzi nelle attività di monitoraggio e prevenzione, intervenendo anche per la rimozione di eventuali accumuli di legna o di altro materiale combustibile predisposto illegalmente per l’accensione dei falò. La campagna di sensibilizzazione avrà una copertura particolarmente estesa: 42 i punti complessivamente interessati dalla distribuzione dei sacchetti, 22 lungo il litorale nord e 20 nella zona sud.
Sul versante nord gli operatori saranno presenti alla Spiaggia Ringo, davanti all’Edicola Paradiso e sotto Fontana Paradiso, nell’area dell’ex Fratelli Gravina, al Trocadero, ai Cannoni di Sant’Agata, davanti a Villa Bosurgi e nelle spiagge dei lidi Blanco, Moon e Barracuda. Il presidio interesserà inoltre la discesa della Pizzeria 360 e quella del Bar La Ruota, Torre Ganzirri, la Spiaggia Pilone, il Lido Carabinieri, il Lido Spiagge d’Oro e, proseguendo lungo la costa, Acqualadrone, Santo Saba, Rodia, Marmora, Ortoliuzzo e Pontegallo. Articolata anche la presenza nella zona sud. Gli interventi riguarderanno via del Carmine, tra mini isola e Brezza Marina, e il Villaggio Unrra, in corrispondenza dell’accesso al mare. A Mili Marina saranno interessate l’area davanti a Cannata, quella antistante il Bar Giordano e via Scoppo; a Mili Moleti i presidi saranno collocati davanti al Tabacchi al civico 310, in via Nazionale 33 e davanti a Villa Angela.
A Galati l’attività interesserà la discesa “Bitto Pesca” e l’accesso al mare in prossimità della Trattoria del Marinaio, mentre a Galati Marina saranno coinvolti il Lido, l’accesso dietro “Picchio”, via Nazionale 195 e la discesa della Ferramenta. A Santa Margherita il presidio sarà esteso all’intero lungomare e alle otto isole presenti. Gli operatori raggiungeranno inoltre Ponteschiavo, sia nell’area della “prima Casa di Cura” sia alla discesa del ristorante “La Vela”; Briga Marina, nella piazzetta davanti alla Salumeria e alla discesa Lavatoio; infine Giampilieri Marina, nell’area antistante la Caserma.
La macchina organizzativa non si fermerà con la conclusione della notte di Ferragosto. Dalle prime ore del 15 agosto partiranno infatti gli interventi straordinari di pulizia degli arenili, con l’obiettivo di ripristinare nel più breve tempo possibile condizioni adeguate di igiene, sicurezza e fruibilità delle spiagge. Il dispositivo, tuttavia, punta anche sulla collaborazione dei cittadini. Da qui l’invito rivolto a messinesi, turisti e visitatori a rispettare i divieti, utilizzare i sacchetti distribuiti dagli operatori, raccogliere quanto prodotto durante la serata e conferire correttamente i rifiuti. Una responsabilità individuale che, soprattutto in una notte caratterizzata da un’affluenza eccezionale, diventa parte integrante della tutela collettiva del territorio.






