FURCI SICULO – Informare per scegliere consapevolmente, sensibilizzare la comunità e raccontare come, dietro la donazione di organi e tessuti, vi sia un gesto capace di trasformarsi in una concreta possibilità di vita per chi attende un trapianto. È questo il filo conduttore della serata in programma venerdì 21 agosto, alle 19, a Largo Pizzolo, a Furci Siculo, promossa dall’associazione “Il Sorriso di Chiara” con il patrocinio del Comune. A fare da cornice ideale all’iniziativa è una riflessione attribuita ad Albert Einstein: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere”. Un richiamo al valore della solidarietà che assume un significato ancora più profondo quando si affronta il tema della donazione, scelta personale che può tradursi in una speranza concreta per quanti convivono con una grave insufficienza d’organo e sono inseriti nelle liste d’attesa per un trapianto.
L’appuntamento di Furci Siculo nasce proprio dalla volontà di creare uno spazio pubblico di informazione, confronto e sensibilizzazione, affrontando la materia non soltanto dal punto di vista sanitario, ma anche nelle sue implicazioni sociali e umane. Un tema complesso, sul quale una corretta conoscenza diventa essenziale per superare timori, dubbi e convinzioni non sempre fondate e consentire a ciascun cittadino di maturare una decisione libera e consapevole. Al centro dell’incontro ci saranno gli interventi di professionisti e rappresentanti delle associazioni impegnate nel settore. Prenderanno parte alla serata il dott. S. Parrino, direttore scientifico dell’Admo – Associazione Donatori Midollo Osseo e il dott. G. Bova, coordinatore per i trapianti presso l’Asp di Messina. Con loro F. Belluomo e D. Mavica, rispettivamente segretario regionale e delegato regionale dell’Aned – Associazione Nazionale Emodializzati, Dialisi e Trapianto.
Gli interventi consentiranno di approfondire i diversi aspetti connessi alla donazione e al trapianto, offrendo alla cittadinanza informazioni utili e strumenti per comprendere meglio un percorso nel quale medicina, organizzazione sanitaria, responsabilità individuale e solidarietà collettiva sono strettamente connesse. Accanto al contributo degli esperti, una parte significativa della serata sarà affidata alle testimonianze dirette delle persone trapiantate e dei familiari dei donatori. Storie personali che permetteranno di andare oltre numeri, procedure e terminologia medica per restituire la dimensione più autenticamente umana della donazione. Da una parte il percorso di chi, grazie a un trapianto, ha ricevuto una nuova opportunità, dall’altra l’esperienza delle famiglie che hanno conosciuto da vicino il significato di una scelta capace di generare speranza anche nel momento più doloroso. Il confronto con il pubblico rappresenterà un altro passaggio centrale dell’appuntamento. I cittadini avranno infatti l’opportunità di porre domande, chiarire dubbi e acquisire maggiori informazioni sulla donazione degli organi e sul sistema dei trapianti con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una cultura della consapevolezza, nella quale la decisione di donare possa essere affrontata sulla base di informazioni corrette e non condizionata da paure o pregiudizi.






