Fondazione Taormina Arte Sicilia
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Cronaca

Messina, controlli dei Nas: diffida e sospensione per un ambulatorio polispecialistico

La struttura era autorizzata esclusivamente per le analisi cliniche. L’Asp di Messina ha disposto la diffida e l’immediata sospensione delle attività sanitarie non autorizzate

MESSINA – Un controllo dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Catania ha portato alla sospensione delle attività sanitarie non autorizzate all’interno di un ambulatorio medico polispecialistico della provincia di Messina. Il provvedimento è stato adottato al termine di una serie di accertamenti che avrebbero fatto emergere irregolarità sotto il profilo autorizzativo nell’erogazione di diverse prestazioni specialistiche. L’ispezione rientra nel più ampio dispositivo di vigilanza predisposto dall’Arma nel settore sanitario, con particolare attenzione alla tutela della salute pubblica, alla verifica del rispetto dei requisiti previsti dalla normativa e al contrasto dell’esercizio abusivo delle professioni sanitarie.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle verifiche, la struttura sarebbe risultata regolarmente autorizzata esclusivamente per lo svolgimento di analisi cliniche. Durante l’accesso ispettivo, tuttavia, i militari del Nas avrebbero riscontrato l’erogazione di una serie di prestazioni riconducibili a differenti branche specialistiche, per le quali non sarebbero state presenti le necessarie autorizzazioni amministrative. Gli accertamenti avrebbero riguardato, in particolare, attività nel campo della medicina estetica, reumatologia, endocrinologia, oncologia, cardiologia, pediatria e medicina del lavoro. Un ventaglio di prestazioni che, secondo quanto emerso dall’attività ispettiva, sarebbe andato dunque oltre il perimetro dell’autorizzazione sanitaria rilasciata alla struttura.

Conclusi gli accertamenti, i Carabinieri del Nas hanno trasmesso una dettagliata segnalazione all’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, competente per gli adempimenti amministrativi conseguenti. Sulla base delle risultanze comunicate dai militari, l’Asp ha quindi adottato un provvedimento di diffida e di immediata sospensione dell’attività sanitaria non autorizzata. Lo stop riguarda pertanto le prestazioni specialistiche che, secondo gli accertamenti, sarebbero state effettuate in assenza dei necessari titoli autorizzativi, mentre la vicenda prosegue anche sul piano giudiziario. Il legale rappresentante della struttura è stato deferito all’Autorità giudiziaria competente, alla quale spetteranno le successive valutazioni in ordine alle condotte contestate e all’eventuale sussistenza di responsabilità.

L’intervento si inserisce nell’attività di controllo svolta dai Carabinieri del Nas sulle strutture sanitarie pubbliche e private, finalizzata non soltanto a verificare la regolarità amministrativa delle prestazioni offerte, ma soprattutto a garantire che l’assistenza sanitaria venga erogata nel rispetto dei requisiti organizzativi, professionali e autorizzativi previsti dalla normativa.