TAORMINA – La gestione della sosta torna al centro del confronto a Taormina, questa volta per le ricadute sui lavoratori pendolari che ogni giorno raggiungono la città per prestare servizio in alberghi, ristoranti, attività commerciali, trasporti e altri settori. A sollevare il caso è la Cgil Messina, che contesta la decisione di Asm di non consentire il rinnovo dell’abbonamento mensile al parcheggio Lumbi per i lavoratori con il titolo in scadenza nel mese di agosto, chiedendo all’Amministrazione comunale e all’Azienda servizi municipalizzati di rivedere il provvedimento. Una scelta che il sindacato definisce “ingiusta” e che, secondo la Cgil, rischia di penalizzare proprio quella fascia di utenti che utilizza quotidianamente le strutture di sosta per raggiungere il luogo di lavoro. Fino alla disposizione adottata il 13 agosto, infatti, i pendolari potevano sottoscrivere al Lumbi un abbonamento mensile al costo di 80 euro. Una tariffa significativa, osserva il sindacato, ma che garantiva una soluzione stabile per chi è costretto a spostarsi ogni giorno verso Taormina con la propria automobile.
Il nuovo assetto prevede invece, per gli abbonamenti in scadenza ad agosto, l’indicazione del parcheggio di Piano Porto quale alternativa, con una tariffa di 40 euro e validità fino alla fine di settembre. È proprio sulle caratteristiche della soluzione proposta che si concentrano le maggiori perplessità della Cgil. Piano Porto viene descritto come un’area sterrata, periferica ed esposta al sole, dalla quale i lavoratori devono poi utilizzare il servizio navetta per raggiungere il centro cittadino. Una soluzione che, secondo il sindacato, non sarebbe dunque equiparabile al Lumbi sotto il profilo della comodità, dell’accessibilità e delle condizioni complessive offerte agli utenti. Il problema assume un peso ancora maggiore considerando la particolare organizzazione del lavoro nella città turistica, dove turni e orari di ingresso e uscita possono non coincidere con quelli del trasporto pubblico. Per molti dipendenti, dunque, l’utilizzo dell’automobile rappresenta una necessità più che una scelta. “Perché penalizzare per due mesi chi lavora a Taormina ogni giorno?”, si domanda la Cgil Messina, che intravede nel provvedimento una disparità di trattamento tra chi utilizza i parcheggi attraverso un abbonamento e chi, invece, corrisponde la tariffa ordinaria giornaliera. “I lavoratori e le lavoratrici non possono essere considerati utenti di serie B perché pagano un abbonamento mensile invece di una tariffa giornaliera più alta”, sottolinea l’organizzazione sindacale.
Il nodo sollevato dalla Cgil riguarda quindi non soltanto il costo della sosta, ma più complessivamente il diritto alla mobilità di quanti contribuiscono quotidianamente al funzionamento della città. Taormina, soprattutto durante i mesi di maggiore afflusso turistico, richiama ogni giorno un consistente numero di lavoratori provenienti dai comuni del comprensorio e da altre aree della provincia, indispensabili per sostenere il sistema ricettivo, commerciale e dei servizi. Per il sindacato non è accettabile che proprio questi lavoratori debbano affrontare condizioni più difficili per raggiungere il proprio posto di lavoro, lasciando l’auto in un’area distante dal centro e dovendo successivamente dipendere dalla disponibilità e dagli orari del collegamento tramite navetta. “Il lavoro non può essere trattato come un ostacolo alla massimizzazione degli incassi dei parcheggi”, afferma la Cgil, che chiede formalmente all’Amministrazione comunale di Taormina e ad Asm di riconsiderare la disposizione e ripristinare per i pendolari la possibilità di accedere al parcheggio Lumbi attraverso un abbonamento mensile a condizioni “eque e stabili”. Ad intervenire sono anche il segretario generale della Cgil Messina, Pietro Patti e la segretaria confederale Stefania Radici, che richiamano il ruolo dei dipendenti nell’economia della principale destinazione turistica del comprensorio. “Dietro ogni attività – dichiarano – ci sono lavoratrici e lavoratori che contribuiscono all’economia della città e devono poter raggiungere il proprio posto di lavoro in condizioni dignitose”.
La richiesta del sindacato è dunque quella di aprire un confronto sulla gestione degli abbonamenti, individuando una soluzione capace di conciliare le esigenze organizzative e di gestione della sosta con quelle di chi raggiunge Taormina quotidianamente per motivi di lavoro, evitando che la pressione esercitata dai flussi turistici estivi finisca per tradursi in un aggravio proprio per i pendolari.






