TAORMINA – Non è soltanto il luogo nel quale attendere un treno. Dietro le porte della storica sala d’attesa della stazione di Taormina-Giardini si conserva una parte della storia del turismo siciliano e dell’architettura ferroviaria italiana del Novecento. Uno spazio normalmente sottratto al grande pubblico che, per quattro giornate, potrà essere scoperto da vicino. Fondazione Fs Italiane ha programmato due aperture straordinarie nei weekend del 5 e 6 settembre e del 24 e 25 ottobre, inserendo Taormina nel progetto dedicato alle Sale Storiche delle più importanti stazioni italiane. L’iniziativa arriva dopo le aperture della Sala Gonin di Torino, della Sala Presidenziale di Roma Ostiense e della Palazzina Reale di Firenze Santa Maria Novella.
Da una piccola stazione a una porta sulla Sicilia
La storia dell’edificio affonda le radici nel dicembre del 1925, quando il Ministero delle Comunicazioni approvò il progetto definitivo per realizzare un nuovo fabbricato viaggiatori. Quello precedente, inaugurato nel 1866, era un edificio rettangolare dalle forme essenziali. Una struttura ormai considerata inadeguata rispetto al prestigio raggiunto da Taormina, diventata una delle mete predilette dei viaggiatori europei attratti dalla Sicilia.
Erano gli anni in cui l’immaginario internazionale dell’Isola era alimentato dal viaggio italiano di Goethe e dalle rappresentazioni di paesaggi mediterranei, mandorli in fiore ed Etna firmate da artisti come Eugène Viollet-le-Duc e Gustav Klimt. La stazione doveva quindi diventare qualcosa di più di una semplice infrastruttura: una porta monumentale verso Taormina.
Arabo-normanno, Liberty e richiami alla città
Il nuovo edificio venne concepito richiamando la tradizione dell’architettura arabo-normanna, alla quale furono affiancati elementi medievali e neogotici ispirati ad alcuni degli edifici più rappresentativi della città. Grandi vetrate, lampadari monumentali e lavorazioni in ferro battuto di gusto Liberty costruiscono un ambiente nel quale linguaggi differenti convivono senza cancellare il legame con Taormina.
È però nell’antica sala d’attesa di prima classe che questa impostazione raggiunge una delle espressioni più significative. Le decorazioni richiamano Palazzo Corvaja e Palazzo Duchi di Santo Stefano, mentre all’interno sono ancora custoditi gli arredi originali in legno scuro ottocentesco. Un patrimonio che migliaia di viaggiatori attraversano ogni anno senza avere normalmente la possibilità di osservarlo nella sua interezza.
Come partecipare alle visite
L’accesso alle giornate straordinarie sarà possibile esclusivamente con prenotazione anticipata, attraverso la piattaforma Vivaticket. Le prenotazioni saranno aperte a partire da 15 giorni prima della data scelta e resteranno disponibili fino all’esaurimento dei posti. I bambini fino a tre anni potranno accedere gratuitamente se accompagnati da un genitore. Fondazione FS ha inoltre predisposto un canale dedicato per conoscere modalità e condizioni di accesso delle persone con disabilità.
L’appuntamento del 5 e 6 settembre offrirà così la prima occasione per entrare in uno degli ambienti meno conosciuti e più affascinanti della stazione. Una seconda possibilità arriverà il 24 e 25 ottobre, riportando l’attenzione su un edificio che continua a svolgere la propria funzione ferroviaria ma che, a un secolo dalla sua progettazione, rimane anche uno dei biglietti da visita monumentali di Taormina.






