TAORMINA – Resta aperto il confronto sui parcheggi destinati ai lavoratori pendolari di Taormina. Dopo le dichiarazioni con cui Asm ha difeso le scelte adottate e la soluzione di Piano Porto, la Cgil Messina interviene nuovamente sulla questione, soffermandosi in particolare sul costo degli abbonamenti al Lumbi e sulle modalità con cui è stata individuata l’alternativa per i lavoratori.
Uno dei punti della replica riguarda proprio il costo dell’abbonamento al parcheggio Lumbi. Asm aveva richiamato la possibilità di sottoscrivere un annuale da 530 euro, con un’incidenza media inferiore ai 45 euro al mese, oppure un semestrale da 390 euro, equivalente a 65 euro mensili. La Cgil precisa però che esiste anche un abbonamento mensile per pendolari del costo di 80 euro. “Non è una nostra interpretazione”, sottolinea il sindacato, facendo riferimento a una ricevuta rilasciata dalla stessa Asm con un importo pari a 80 euro. Per la Cgil, il confronto tra le diverse formule deve tenere conto anche del fatto che non tutti i lavoratori sono nelle condizioni di anticipare 530 euro per un abbonamento annuale.
Il nodo dei lavoratori stagionali
Il sindacato richiama, in particolare, la situazione di chi lavora a Taormina con contratti stagionali, a termine o part-time e potrebbe quindi avere necessità di utilizzare il parcheggio soltanto per alcuni mesi dell’anno. In questi casi, sostiene la Cgil, la disponibilità di una formula mensile e il relativo costo diventano elementi da considerare insieme alle tariffe previste per gli abbonamenti di durata maggiore.
Piano Porto e la questione degli orari
La replica riguarda anche Piano Porto, indicato come alternativa al Lumbi con un abbonamento mensile da 40 euro. Secondo la Cgil, lo spostamento dei pendolari verso questa soluzione non sarebbe stato il risultato di un accordo preventivo con il sindacato. L’organizzazione chiede inoltre che, oltre al costo, venga valutata l’effettiva compatibilità del parcheggio con gli orari e i turni di chi lavora in città. Una tariffa più bassa, osserva la Cgil, non risolverebbe infatti il problema se i collegamenti non fossero adeguati alle esigenze dei lavoratori. Il sindacato riconosce le necessità legate alla gestione della viabilità, alla sicurezza e ai flussi turistici di Taormina, ma chiede che queste vengano conciliate con quelle delle persone che ogni giorno raggiungono la città per lavorare.
La richiesta di un tavolo sulla mobilità
Da qui la proposta rivolta al Comune di Taormina e ad Asm di aprire un confronto con le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali per affrontare complessivamente la mobilità dei pendolari. L’obiettivo indicato dalla Cgil è individuare parcheggi dedicati, tariffe agevolate e servizi di trasporto pubblico compatibili con i turni effettivi di lavoro. “La Cgil è disponibile al confronto in qualsiasi momento”, dichiarano il segretario generale Pietro Patti e la segretaria confederale Stefania Radici, ribadendo la richiesta che il dialogo con le parti interessate avvenga prima delle future decisioni sulla mobilità.






