Fondazione Taormina Arte Sicilia
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Turismo a Taormina, contratti stagionali in scadenza: la Fisascat si rivolge all’ispettorato del lavoro

Nel mirino eventuali proroghe, rinnovi, nuove assunzioni e lavoratori extra. Richiamato anche il diritto di precedenza degli stagionali

TAORMINA – Settembre si apre con prospettive ancora positive per il turismo a Taormina e nel comprensorio, ma alla tenuta dei flussi di visitatori si affianca la questione della continuità occupazionale. Proprio mentre alberghi, strutture ricettive e attività legate all’ospitalità si preparano a proseguire la stagione con una presenza turistica che si annuncia consistente anche nelle prossime settimane, per numerosi lavoratori stagionali il 31 agosto rappresenta infatti la scadenza dei contratti. Su questo possibile disallineamento tra la durata effettiva della stagione turistica e quella dei rapporti di lavoro interviene la Fisascat Cisl Messina, che ha presentato un esposto all’ispettorato territoriale del lavoro chiedendo l’avvio di verifiche nelle strutture che continueranno a operare dopo la conclusione dei contratti stagionali.

L’obiettivo indicato dal sindacato è accertare, caso per caso, in che modo venga soddisfatto il fabbisogno di personale nelle aziende che, pur avendo rapporti di lavoro in scadenza al 31 agosto, manterranno un’attività significativa nel mese di settembre. “Non stiamo accusando preventivamente nessuno – sottolineano Maria Manna e Pancrazio Di Leo della Fisascat Cisl Messina – ma chiediamo che vengano confrontati i dati dei contratti con ciò che concretamente accade nelle aziende. Se l’attività prosegue e resta necessario personale, bisogna verificare come viene coperto questo fabbisogno”.

L’attenzione della sigla sindacale riguarda quindi l’intera organizzazione del lavoro nel periodo successivo alla tradizionale scadenza di fine agosto. Le verifiche richieste dovrebbero riguardare eventuali proroghe o rinnovi dei contratti, nuove assunzioni, ricorso a lavoratori extra o altre forme di impiego, oltre all’osservanza del diritto di precedenza riconosciuto ai lavoratori stagionali nei casi previsti dalla normativa. Una richiesta che la Fisascat tiene a distinguere da qualsiasi contestazione formulata in via preventiva. “Se tutto risulterà regolare, sarà l’accertamento a dimostrarlo – aggiungono Manna e Di Leo –. Se emergeranno situazioni da approfondire, spetterà agli organi competenti stabilire come procedere”.

La questione assume particolare rilevanza in un territorio nel quale i confini temporali della stagione turistica appaiono sempre meno coincidenti con quelli tradizionali dell’occupazione stagionale. Taormina continua infatti a registrare presenze anche oltre il periodo centrale dell’estate e settembre rappresenta ormai a tutti gli effetti un mese importante per il comparto turistico e ricettivo. Da qui la richiesta di verificare che, alla prosecuzione dell’attività economica corrispondano rapporti di lavoro coerenti con le effettive esigenze delle imprese e che, laddove permanga la necessità di personale, vengano rispettati gli strumenti e le garanzie previsti dalla normativa.

La Fisascat Cisl Messina richiama inoltre il Patto d’Area per il Lavoro sottoscritto nel 2024, riportando al centro il tema della qualità e della durata dell’occupazione nel settore turistico. Per il sindacato, infatti, l’allungamento della stagione non dovrebbe tradursi soltanto in maggiori opportunità economiche per il territorio, ma anche nella possibilità di garantire una maggiore continuità lavorativa a chi ha già prestato servizio nelle strutture del comprensorio. Il passaggio tra agosto e settembre diventa così un banco di prova per il mercato del lavoro turistico taorminese: da una parte una stagione che continua, sostenuta dalla domanda e dalle presenze, dall’altra contratti stagionali che per molti addetti arrivano formalmente alla loro scadenza. È su questa distanza che la Fisascat chiede adesso all’Ispettorato del Lavoro di fare chiarezza attraverso controlli e riscontri concreti.