TAORMINA – L’emergenza è rientrata, ma Taormina fa i conti con le conseguenze dell’incendio che ha interessato il territorio e mobilitato per ore una vasta macchina dei soccorsi. Con la situazione riportata sotto controllo, il sindaco Cateno De Luca interviene per ringraziare quanti hanno lavorato sul campo e sottolinea soprattutto la rapidità della risposta e il coordinamento tra le diverse componenti operative.
“Desidero esprimere, a nome mio e dell’Amministrazione comunale, un sentito ringraziamento a tutti coloro che, sin dalle prime ore dell’emergenza, sono intervenuti per fronteggiare l’incendio che ha interessato il territorio di Taormina”, afferma il primo cittadino. De Luca mette in evidenza un aspetto che, nelle ore più difficili, si è rivelato decisivo: la capacità delle diverse strutture di intervenire contemporaneamente e di operare in sinergia. “In momenti come questi è fondamentale poter contare su una macchina operativa capace di attivarsi immediatamente e di lavorare in piena sinergia”.
Il lavoro sul campo e la macchina dell’emergenza
Il ringraziamento del sindaco è rivolto ai Vigili del Fuoco, ai Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Polizia Municipale, alla Marina Militare, al Corpo Forestale e alla Protezione Civile, oltre agli operatori di Asm intervenuti con uomini e mezzi nelle operazioni di emergenza, messa in sicurezza e successivo ripristino.
Un dispositivo articolato che ha dovuto fronteggiare una situazione particolarmente delicata, con il fuoco capace di minacciare non soltanto il patrimonio ambientale ma anche infrastrutture strategiche per la città.
“A tutti coloro che hanno lavorato sul campo, spesso in condizioni difficili, va il nostro grazie”, sottolinea De Luca, estendendo il riconoscimento anche alle altre istituzioni, agli operatori e ai volontari che hanno contribuito alla gestione dell’emergenza.
Gravi danni al serbatoio di contrada Tirone
Tra le conseguenze più rilevanti del rogo ci sono i danni provocati al serbatoio dell’acquedotto di contrada Tirone. L’infrastruttura, secondo quanto riferito dall’Amministrazione comunale, è stata pesantemente interessata dall’incendio. Gli operatori di Asm addetti al servizio acquedotto sono intervenuti rapidamente per verificare le condizioni dell’impianto ed eseguire gli interventi necessari al ripristino della sua funzionalità. Il sindaco ha voluto riservare loro un ringraziamento specifico: “Le squadre hanno lavorato sin da subito per effettuare gli interventi necessari e ripristinare la funzionalità dell’impianto”.
Schifani segue l’emergenza, le telefonate da Palermo
Durante le ore dell’incendio il Comune di Taormina ha mantenuto anche un filo diretto con il governo regionale. De Luca riferisce di essere stato contattato più volte dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha seguito personalmente l’evoluzione della situazione. “Ho particolarmente apprezzato la vicinanza istituzionale manifestata durante queste ore. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani mi ha chiamato più volte per seguire personalmente l’evolversi della situazione”, spiega il sindaco.
A queste interlocuzioni si sono aggiunte quelle con l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino e con il dirigente generale della Protezione Civile regionale Salvo Cocina. Contatti che, secondo De Luca, hanno testimoniato attenzione e disponibilità nei confronti della città durante una fase particolarmente complessa.
Le cause del rogo e l’ipotesi dolosa
Superata la fase più critica, resta adesso da chiarire come sia divampato l’incendio. Saranno gli accertamenti delle autorità competenti a stabilirne l’origine e ad appurare l’esistenza di eventuali responsabilità. Su questo punto il sindaco usa parole nette, pur subordinando ogni valutazione agli esiti delle verifiche. “Se dovesse essere accertata la natura dolosa dell’incendio, ci troveremmo di fronte a un atto criminale gravissimo, che ha messo a rischio il nostro territorio, le infrastrutture e soprattutto l’incolumità delle persone”.
Una condanna accompagnata dalla richiesta di fare piena luce sull’accaduto. Per De Luca, la rapidità dei primi interventi e il coordinamento tra le forze in campo hanno permesso di contenere un’emergenza potenzialmente ancora più grave. Ora, dopo le fiamme e il lavoro per la messa in sicurezza, resta il capitolo degli accertamenti: capire cosa abbia innescato il rogo e, nell’eventualità di un’origine dolosa, individuare chi ne sia responsabile.






