Fondazione Taormina Arte Sicilia
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Scuola

INTERVISTA Scuola, prima campanella nel Messinese: Zingales traccia il quadro del nuovo anno

Il provveditore agli Studi fa il punto sulla ripartenza degli istituti della provincia, tra personale, continuità didattica, contrasto alla dispersione ed inclusione

La prima campanella segna il ritorno tra i banchi per migliaia di studenti della provincia di Messina. Dopo la pausa estiva, le scuole riaprono le porte e prende il via un nuovo anno scolastico carico di aspettative, ma anche di questioni organizzative e didattiche che coinvolgono studenti, famiglie, docenti e dirigenti. A tracciare il quadro della ripartenza è il provveditore agli Studi di Messina, Leon Zingales, chiamato a fare il punto sulle principali tematiche che accompagnano l’avvio delle attività scolastiche nel territorio provinciale. Un passaggio che non riguarda soltanto il regolare ritorno in classe, ma investe alcuni dei nodi centrali del sistema dell’istruzione, dagli organici alla continuità didattica, fino alla capacità della scuola di rispondere alle fragilità sociali ed educative.

Tra gli aspetti centrali dell’inizio dell’anno c’è infatti la gestione del personale. La disponibilità di docenti e operatori scolastici e la copertura delle diverse esigenze degli istituti rappresentano elementi determinanti per garantire fin dalle prime settimane un’attività didattica stabile ed efficace. A questo si lega il tema della continuità, particolarmente importante per consentire agli studenti di affrontare il percorso formativo senza frequenti cambiamenti dei propri punti di riferimento. Ma la ripartenza riporta in primo piano anche una delle questioni più complesse per il mondo della scuola: il contrasto alla dispersione scolastica. Prevenire l’abbandono e intercettare tempestivamente situazioni di disagio significa rafforzare il rapporto tra istituzioni scolastiche, famiglie e territorio, soprattutto nelle realtà nelle quali le difficoltà economiche e sociali rischiano di incidere maggiormente sulla frequenza e sul rendimento degli studenti.

Altrettanto centrale è il fronte dell’inclusione. La scuola è chiamata a garantire a ogni alunno la possibilità di partecipare pienamente alla vita scolastica, costruendo percorsi capaci di rispondere alle differenti esigenze educative e formative. Una sfida che richiede competenze, risorse e una collaborazione costante tra tutte le figure coinvolte. Accanto alle questioni organizzative si aprono poi le nuove sfide educative. La trasformazione digitale, l’evoluzione dei linguaggi e delle modalità di apprendimento e i cambiamenti che attraversano la società impongono alla scuola di aggiornare strumenti e approcci senza perdere la propria funzione fondamentale: accompagnare la crescita dei giovani e fornire loro conoscenze, capacità critica e strumenti per affrontare il futuro. È dunque una ripartenza che va ben oltre il semplice ritorno tra i banchi. Con il suono della prima campanella prende forma un nuovo percorso che coinvolge l’intera comunità scolastica messinese e che, tra esigenze ancora da affrontare e nuove opportunità, pone al centro il diritto degli studenti a una formazione continua, inclusiva e di qualità.