CATANIA – L’emergenza legata all’attività dell’Etna non si placa e torna a condizionare pesantemente il traffico aereo della Sicilia orientale. La persistente emissione di cenere vulcanica in atmosfera ha reso necessaria una nuova estensione delle limitazioni operative all’aeroporto di Catania, con ulteriori ripercussioni sui collegamenti e sui passeggeri che hanno prorogato la chiusura dei settori B3 e C1 dello spazio aereo, con la conseguente prosecuzione della sospensione delle operazioni di volo fino alle ore 22. Un nuovo slittamento rispetto alle precedenti previsioni, che avevano già prolungato lo stop fino alle 14.30.
La situazione resta dunque in continua evoluzione. L’emissione di cenere dal vulcano continua a rendere necessarie restrizioni per garantire la sicurezza delle operazioni, mentre lo scalo etneo invita i viaggiatori a non recarsi in aeroporto senza avere prima verificato lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea. Le difficoltà si ripercuotono inevitabilmente anche sugli altri aeroporti siciliani.
Per fronteggiare l’emergenza e agevolare i passeggeri dei voli diretti a Catania dirottati sullo scalo di Palermo, Trenitalia, d’intesa con il dipartimento delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti della Regione Siciliana, ha disposto un potenziamento dei collegamenti ferroviari tra il capoluogo siciliano e la città etnea. In particolare, i treni ordinari in partenza da Palermo Centrale alle 13.31, 15.31 e 17.31 viaggeranno con una capienza potenziata fino a 500 posti ciascuno. A questi si aggiungerà un collegamento straordinario serale, pensato proprio per assorbire parte dei disagi provocati dai dirottamenti. Il treno straordinario partirà alle 21.30 direttamente dall’aeroporto di Palermo e raggiungerà Catania senza fermate intermedie, mettendo a disposizione 600 posti. Una misura straordinaria che punta a garantire un’alternativa ai viaggiatori coinvolti nei ritardi, nelle cancellazioni e nelle modifiche dei voli provocate dall’attività vulcanica.






