PALERMO – Tutelare la presenza dei medici di medicina generale nelle Isole Eolie e assicurare un’assistenza sanitaria adeguata anche nei territori più piccoli dell’arcipelago. È l’obiettivo dell’iniziativa del capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Antonio De Luca, che ha chiesto la convocazione urgente della VI Commissione Salute per affrontare il mancato riconoscimento delle indennità massimaliste ai professionisti che operano nelle isole. La questione era già stata portata dal deputato messinese all’attenzione della Commissione nei giorni scorsi, quando De Luca aveva sollecitato direttamente l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso. Dal confronto, secondo quanto riferito dal parlamentare, è arrivato l’impegno a intervenire entro la prossima settimana, recuperando il meccanismo del cosiddetto “vuoto per pieno.
Il sistema, previsto dal precedente Accordo integrativo regionale, consentiva ai medici impegnati nelle isole più piccole di ricevere un trattamento economico equivalente a quello riconosciuto a un massimalista, pur avendo un numero inferiore di assistiti. A fronte di questa indennità, il professionista assicurava 12 ore di servizio nei presidi di continuità assistenziale, rafforzando così la presenza sanitaria in territori dove le caratteristiche geografiche e la ridotta popolazione rendono più complessa l’organizzazione dei servizi. Per De Luca si tratta di uno strumento indispensabile per evitare un progressivo impoverimento della medicina territoriale nell’arcipelago. «È un risultato importante, ma continuerò a seguire la vicenda fino a quando l’impegno assunto non troverà concreta attuazione», afferma il capogruppo M5S, sottolineando la necessità di tutelare sia i professionisti sia le comunità eoliane.
Nonostante l’impegno ricevuto dall’assessorato, il parlamentare ha ritenuto necessario formalizzare la richiesta di audizione all’Ars, con l’obiettivo di mettere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti. Oltre all’assessore Caruso, De Luca chiede la partecipazione del direttore generale dell’Asp di Messina, Giuseppe Cuccì, dei sindaci di Lipari, Riccardo Gullo, di Santa Marina di Salina, Domenico Arabia, di Malfa, Giuseppe Siracusano, e di Leni, Ireneo Giardinello, insieme al presidente della Federazione italiana dei medici di medicina generale, Giacomo Caudo. Il confronto dovrà servire a individuare una risposta strutturale, capace di rendere più sostenibile il lavoro dei medici e, allo stesso tempo, mantenere un presidio sanitario adeguato nelle isole minori. Una necessità particolarmente avvertita in territori nei quali distanze, collegamenti e insularità rendono ancora più importante la presenza stabile della medicina di base.
L’attenzione resta quindi concentrata sulla prossima settimana, termine indicato dall’assessorato per superare la criticità. “Vigilerò affinché alle parole seguano i fatti – conclude De Luca – e si dia finalmente una risposta concreta ai medici interessati e soprattutto alle comunità eoliane”.






