Fondazione Taormina Arte Sicilia
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INTERVISTA Dall’isolamento alla possibilità di chiedere aiuto, Celona racconta il suo “diario di bordo”

L’autore, co-regista e interprete ospite di Tao Mattina Live racconta il mediometraggio girato a Messina e presentato al Cinema Apollo, un viaggio tra attacchi di panico, isolamento, amicizia e possibilità di chiedere aiuto

Ansia, attacchi di panico e isolamento raccontati senza esasperare il disagio, ma lasciando spazio anche all’ascolto, all’amicizia e alla possibilità di chiedere aiuto. È il cuore di “Dal mio diario di bordo al vostro”, il mediometraggio scritto, interpretato e co-diretto da Gabriele Celona, ospite di “Tao Mattina Live”, la trasmissione di Radio Taormina condotta da Carmelo Caspanello. Il film, diretto da Celona insieme a Marlis Andrea De Angelis e prodotto da Art One Company è stato presentato in prima ufficiale il 12 settembre al Cinema Apollo di Messina.

Una produzione indipendente, interamente girata nella città dello Stretto, che in 24 minuti accompagna lo spettatore nella quotidianità di un giovane progressivamente condizionata dall’ansia e dagli attacchi di panico. Attraverso la voce fuori campo, il racconto entra nei pensieri del protagonista e mostra come il disagio possa rendere difficili anche le azioni apparentemente più semplici, fino a incidere sulle relazioni e a favorire un progressivo isolamento. Ma il mediometraggio non si ferma alla fragilità. Nel percorso del protagonista assumono un ruolo centrale la psicologa, gli amici e alcuni incontri capaci di aprire piccoli varchi nella sua chiusura. Non ci sono soluzioni immediate o guarigioni improvvise, ma la graduale consapevolezza che affrontare ciò che si sta vivendo non significa necessariamente farlo da soli. Particolare significato assumono anche i messaggi e le notifiche degli amici, trasformati in una sorta di moderno “diario di bordo”.

Sono tracce di una presenza che continua anche davanti al silenzio, raccontando un’amicizia capace di aspettare senza invadere, ma anche di riconoscere quando diventa necessario intervenire. “L’ansia può bloccare, ma non deve necessariamente definire chi siamo”, spiega Celona, sottolineando come il progetto voglia contribuire ad aprire una conversazione sulla salute mentale e sulle fragilità emotive, senza ricorrere a sensazionalismi. Da qui anche il significato del titolo: dal proprio “diario di bordo” a quello degli altri, trasformando un’esperienza individuale in un racconto nel quale lo spettatore possa riconoscere emozioni, paure e difficoltà. Nato e realizzato a Messina, “Dal mio diario di bordo al vostro” prova così a utilizzare il linguaggio cinematografico per affrontare un tema complesso con delicatezza. Un racconto che, più che offrire risposte facili, invita a riconoscere le proprie fragilità, ad ascoltare quelle degli altri e a considerare la richiesta di aiuto come un possibile primo passo per uscire dall’isolamento.