Il peso dei carburanti sui bilanci familiari, l’esenzione dal bollo auto prevista per il 2027 e la richiesta di maggiori controlli sulla qualità di benzina, gasolio e Gpl. Tre fronti sui quali la Federazione consumatori Acp-Aiace-Sdc intende chiedere nuovi interventi al Governo. A illustrare le proposte è stato Giuseppe Spartà, presidente nazionale della Federazione, ospite di “Tao Mattina Live”, la trasmissione di Radio Taormina condotta da Carmelo Caspanello. Il primo nodo riguarda il caro carburanti, tornato al centro dell’attenzione anche per le conseguenze delle tensioni internazionali sul mercato energetico. Nelle scorse settimane benzina e gasolio hanno raggiunto nuovi livelli di prezzo, mentre il Governo è intervenuto prorogando, ma progressivamente riducendo, lo sconto fiscale sul diesel. Dal 18 al 25 settembre la riduzione tra accise e Iva è pari a 12,2 centesimi al litro, mentre dal 26 settembre al 5 ottobre scenderà a 6,1 centesimi.
La Federazione consumatori ritiene insufficienti interventi limitati nel tempo e punta invece sul tema delle accise, chiedendo al Governo una misura più incisiva per alleggerire il costo sostenuto dagli automobilisti. Una proposta che apre inevitabilmente anche il confronto sulle coperture necessarie e sulla possibilità di garantire che un eventuale taglio della componente fiscale si traduca effettivamente in una riduzione del prezzo alla pompa. Il secondo capitolo riguarda il bollo auto. Il decreto entrato in vigore a settembre prevede per il 2027 l’esenzione per un solo veicolo regolarmente assicurato e, per le autovetture, con potenza non superiore a 80 kW. Nel caso in cui una persona possieda più auto con i requisiti richiesti, l’agevolazione viene applicata soltanto a quella con potenza minore. La platea potenziale indicata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti supera i 24,6 milioni di persone. Per Acp-Aiace-Sdc, però, i criteri sono troppo restrittivi.
La Federazione richiama in particolare il caso delle famiglie nelle quali più componenti hanno bisogno dell’automobile per raggiungere il luogo di lavoro e chiede quindi di ampliare la misura. La discussione riguarda anche la soglia degli 80 kW e la possibilità di individuare criteri che tengano maggiormente conto delle condizioni economiche e delle effettive necessità dei nuclei familiari. La misura prevista dal Governo riguarda al momento il 2027, mentre l’Esecutivo ha indicato l’intenzione di procedere successivamente verso un’abolizione a regime del tributo nell’ambito della prossima legge di Bilancio. Per la Federazione, tuttavia, anche un intervento strutturale dovrebbe essere accompagnato da una revisione della platea interessata. Accanto ai costi, Spartà ha posto poi una terza questione: quella della qualità dei carburanti. La Federazione riferisce di avere ricevuto segnalazioni da parte di automobilisti su possibili problemi riscontrati dopo alcuni rifornimenti e chiede un rafforzamento delle verifiche su benzina, gasolio e Gpl, sia lungo la filiera sia direttamente presso gli impianti di distribuzione.
Il tema apre anche la questione della tutela del consumatore nel caso in cui, dopo un rifornimento, si verifichino malfunzionamenti o danni al veicolo. Per la Federazione diventa quindi importante non soltanto aumentare i controlli, ma rendere più chiaro il percorso da seguire per segnalare eventuali anomalie e documentare quanto accaduto. Accise, bollo e qualità dei carburanti diventano così i tre punti della richiesta che Acp-Aiace-Sdc intende portare all’attenzione del Governo. Sullo sfondo resta la questione più ampia del costo dell’automobile per le famiglie, soprattutto per chi non dispone di alternative e deve utilizzare ogni giorno il proprio mezzo per raggiungere il posto di lavoro o affrontare gli spostamenti essenziali.






