MESSINA – Il contratto di servizio della Messina Social City, lo stop arrivato in Consiglio comunale e la richiesta di fare chiarezza sulla gestione dell’azienda speciale. Sono stati questi i temi al centro dell’intervista a Marcello Scurria, consigliere comunale e capogruppo di “Scurria sindaco”, ospite questa mattina di Tao Mattina Live, la trasmissione di Radio Taormina Tv condotta da Carmelo Caspanello.
Un confronto arrivato all’indomani di una seduta consiliare che ha aggiunto un nuovo capitolo alla complessa vicenda del contratto di servizio. Il presidente del Consiglio comunale Massimiliano Minutoli ha chiuso la sessione dopo la lettura della nota della segretaria generale Rossana Carrubba, senza arrivare alla discussione e alla votazione del provvedimento.
Lo stop in Consiglio e le contestazioni
Nel corso dell’intervista Scurria ha ripercorso i passaggi che hanno portato alla conclusione della seduta e le criticità che il suo gruppo aveva sollevato già durante l’esame del provvedimento. Al centro delle contestazioni dell’opposizione ci sono la documentazione che accompagna la proposta, i pareri e gli allegati ritenuti necessari per consentire al Consiglio di pronunciarsi sull’atto, oltre alla procedura seguita per gli emendamenti. Per Scurria, quanto accaduto in Aula conferma la necessità di ripartire con un provvedimento correttamente istruito. Una posizione condivisa dagli altri gruppi di opposizione, che dopo la chiusura della seduta hanno attaccato politicamente la maggioranza chiedendo che il nuovo passaggio consiliare avvenga nel pieno rispetto delle procedure.
Il nodo della nota Carrubba
Nel confronto a Tao Mattina Live è stato affrontato anche il contenuto della nota della segretaria generale Rossana Carrubba. Un documento che ha inciso direttamente sull’esito della seduta e che contiene anche indicazioni sulle modalità con cui i consiglieri comunali dovranno formulare le richieste di parere. Il tema interessa direttamente Scurria, che nei giorni precedenti aveva posto alcuni quesiti sulla procedura relativa al contratto della Social City. Adesso l’attenzione si sposta sulla nuova convocazione del Consiglio e sulle modalità con cui il contratto verrà riportato all’esame dell’Aula.
La richiesta di una commissione d’inchiesta
Ma la posizione del gruppo “Scurria sindaco” non riguarda soltanto il contratto di servizio. Scurria, insieme ai consiglieri Pippo Capurro e Simona Contestabile, ha annunciato la richiesta di istituire una commissione d’inchiesta sulla Messina Social City. L’obiettivo dichiarato è approfondire l’attività dell’azienda speciale e verificare gli atti e le procedure adottate negli anni, con particolare attenzione anche alle condizioni dei lavoratori e all’organizzazione dei servizi. Un’iniziativa che dovrà adesso passare attraverso gli strumenti previsti dal Consiglio comunale e sulla quale il gruppo punta a coinvolgere anche le altre forze di opposizione.
Servizi e lavoratori al centro del confronto
Dietro lo scontro politico resta il tema sostanziale: Messina Social City gestisce servizi rivolti a una parte particolarmente delicata della popolazione. Proprio per questo, nel corso dell’intervista è emersa la necessità di distinguere il confronto politico e amministrativo dalla continuità dell’assistenza agli utenti e dalla tutela dei lavoratori. Le opposizioni contestano alla maggioranza i tempi e le modalità seguite per arrivare al nuovo contratto e chiedono che il prossimo atto sottoposto al Consiglio sia completo e correttamente istruito. Il confronto è dunque destinato a proseguire. Da una parte ci sarà il nuovo iter del contratto di servizio; dall’altra la battaglia politica sulla commissione d’inchiesta richiesta dal gruppo di Scurria. Due percorsi che manterranno la Messina Social City al centro del dibattito a Palazzo Zanca.






