Dal mito al sacro, con lo sguardo già rivolto alla prossima edizione. NaxosLegge ha archiviato nove giorni di incontri, teatro, letteratura, archeologia e promozione della lettura, ma il percorso culturale costruito attorno a Giardini Naxos non si ferma. A tracciare il bilancio della XVI edizione è stata Fulvia Toscano, ideatrice e direttrice artistica del festival, ospite di Tao Mattina Live, la trasmissione di Radio Taormina condotta da Carmelo Caspanello. E proprio durante l’intervista è arrivata anche un’anticipazione sul futuro: la prossima edizione sarà dedicata a Ugo Foscolo e avrà come tema “A egregie cose”.
Conclusa il 18 settembre, la XVI edizione di NaxosLegge ha sviluppato il tema “Mythos. La sfida del pensiero mitico”, trasformando il mito in uno strumento attraverso il quale interrogare il presente. Dal 10 al 18 settembre il festival ha costruito un programma diffuso tra Giardini Naxos, Taormina e Catania, mettendo in dialogo letteratura, poesia, teatro, archeologia, politica, arte e promozione della lettura. Un percorso inaugurato dall’anteprima con il ministro della Cultura Alessandro Giuli, arrivato a Giardini Naxos per presentare “Venne la Magna Madre. I riti, il culto e l’azione di Cibele Romana” e proseguito con protagonisti provenienti da mondi ed esperienze differenti. Tra questi Giuseppe Conte, Marco Tarchi, Paola Mastrocola e Alessio Boni, insieme a studiosi, artisti, scrittori e rappresentanti delle istituzioni.
Dopo il successo di “Mythos”, NaxosLegge guarda già al 2027. Ed è proprio ai microfoni di Radio Taormina che Fulvia Toscano ha svelato in anteprima il tema della XVII edizione: “A egregie cose”, con un percorso dedicato a Ugo Foscolo. Il titolo richiama il celebre verso dei “Sepolcri” e apre già una nuova prospettiva di lavoro sul rapporto tra memoria, cultura e capacità della parola di attraversare il tempo. Un primo tassello del prossimo viaggio del festival, mentre la programmazione è ancora in costruzione.
Prima di arrivare alla XVII edizione, però, l’attenzione resta su Giardini Naxos. Il 26 e 27 settembre il Parco Archeologico ospiterà infatti la tappa conclusiva di “Ierofania – Sulle vie del Sacro”, progetto culturale ideato dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura e dedicato alle diverse forme attraverso le quali il sacro è stato raccontato nei secoli. Fulvia Toscano ne cura la direzione artistica. Due giornate nelle quali archeologia, arte contemporanea, teatro, poesia e musica torneranno a incontrarsi. Sabato 26 settembre il programma si aprirà con “Bestie, uomini e dei” di Lucrezia Testa Iannilli, per proseguire con la conversazione “La scena del Sacro”, moderata dalla stessa Toscano. In serata il Teatro della Nike ospiterà Corrado D’Elia con “Dante, Inferno”.
Domenica 27 settembre, dopo una visita guidata al Parco, sarà invece Giovanni Calcagno a chiudere il percorso con “Pietre che cantano. Il canto di Rumi”, accompagnato dalle musiche, dai canti dal vivo e dai versi in lingua persiana affidati a Pejman Tadayon. Un incontro tra tradizioni e linguaggi differenti costruito attorno alla poesia del mistico persiano Jalāl al-Dīn Rūmī. Tra NaxosLegge e Ierofania emerge così un filo comune, partire dai luoghi e dalle parole dell’antico per porre domande al presente. Dopo aver attraversato il mito, il viaggio prosegue adesso sulle vie del sacro e guarda già al prossimo capitolo. Nel 2027 sarà Foscolo ad accompagnare NaxosLegge, con quell’”A egregie cose” anticipato da Fulvia Toscano a Radio Taormina che apre fin da ora la strada verso la XVII edizione.






