MESSINA – Due arresti nell’arco di appena 24 ore e un provvedimento cautelare che, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, sarebbe stato violato ripetutamente. È quanto accaduto a Messina, dove un 38enne messinese, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza per due volte con l’accusa di aver violato il divieto di avvicinamento all’ex compagna. La vicenda era emersa il 15 settembre, quando l’uomo era stato denunciato in stato di libertà in relazione a una serie di presunte e reiterate vessazioni, sia fisiche sia psicologiche, che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbero state compiute nel tempo ai danni dell’ex convivente.
L’attivazione delle tutele del Codice Rosso
Alla luce degli elementi raccolti, i Carabinieri avevano attivato le procedure di tutela previste dal cosiddetto “Codice Rosso”. Martedì 22 settembre era stata quindi eseguita nei confronti del 38enne una misura cautelare che disponeva l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla persona offesa. Il provvedimento, tuttavia, secondo la ricostruzione dell’Arma, sarebbe stato violato già a poche ore dalla sua esecuzione. Nella stessa serata i Carabinieri delle Stazioni di Camaro e Faro Superiore, impegnati nei servizi predisposti per la tutela delle vittime di violenza di genere, avevano tentato di contattare telefonicamente la donna per verificare che non vi fossero situazioni anomale. Le chiamate erano rimaste senza risposta.
Il controllo nell’abitazione e il primo arresto
La mancata risposta aveva spinto i militari ad approfondire immediatamente la situazione. Nella notte di mercoledì 23 settembre i Carabinieri si erano quindi recati nell’abitazione della donna. All’interno della casa, secondo quanto riferito dall’Arma, avevano trovato proprio il 38enne, nonostante il divieto di avvicinamento disposto nei suoi confronti. L’uomo era stato arrestato in flagranza e successivamente sottoposto agli arresti domiciliari in un’altra abitazione, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’arresto era stato poi convalidato, con la conferma della precedente misura cautelare.
Il monitoraggio dei Carabinieri
L’attività dei militari non si era però conclusa con il primo intervento. I Carabinieri, sulla base degli elementi emersi nel corso delle indagini e ritenendo possibile una reiterazione delle condotte contestate, avevano deciso di continuare a monitorare gli spostamenti dell’uomo. Nella stessa giornata del 23 settembre era stato così organizzato un servizio di osservazione nei luoghi abitualmente frequentati dal 38enne e dalla sua ex compagna. Una scelta che ha consentito ai militari di intervenire nuovamente nel giro di poche ore.
Sorpreso ancora vicino all’ex compagna
Nel pomeriggio dello stesso giorno, i Carabinieri della Stazione di Camaro Superiore e quelli del Nucleo Radiomobile di Messina hanno infatti rintracciato il 38enne mentre, secondo quanto ricostruito, si stava nuovamente avvicinando all’ex compagna. I militari lo hanno bloccato e arrestato per la seconda volta nell’arco di 24 ore. Al termine delle procedure, l’uomo è stato condotto nel carcere di Messina Gazzi, dove è stato ristretto a disposizione dell’Autorità giudiziaria. La vicenda rientra nell’attività di controllo e prevenzione condotta dall’Arma nell’ambito delle misure previste per la tutela delle vittime di violenza di genere.






