L’arte contemporanea incontra i luoghi, la storia e le comunità dei borghi. Un dialogo che il 10 ottobre coinvolgerà Roccalumera, Pagliara e Mandanici attraverso quattro progetti espositivi, trasformando il territorio in un percorso diffuso dedicato ai linguaggi del contemporaneo. L’iniziativa e il lavoro portato avanti da SMart Aps sono stati al centro di “Tao Mattina Live”, la trasmissione di Radio Taormina condotta da Carmelo Caspanello, con Margherita Levo Rosenberg, artista protagonista della mostra “Salice Nero”, Matteo Galbiati, direttore scientifico di SMart e curatore dell’esposizione e David Savoca Macrì, presidente di SMart Aps.
Al centro del confronto la scelta di costruire un progetto culturale che non concentri l’arte in un unico spazio, ma la porti all’interno di più comuni. Roccalumera, Pagliara e Mandanici diventano così parti di un itinerario nel quale le opere contemporanee entrano in relazione con luoghi caratterizzati da identità, memoria e storia differenti. Uno degli appuntamenti principali sarà “Salice Nero” di Margherita Levo Rosenberg, ospitato alla Torre Saracena di Roccalumera e curato da Matteo Galbiati. Un luogo fortemente legato alla memoria del territorio diventa spazio espositivo e punto d’incontro tra il patrimonio storico e la ricerca artistica contemporanea. Durante l’intervista Levo Rosenberg ha raccontato il percorso che accompagna “Salice Nero” e il rapporto tra l’opera e lo spazio che la accoglie. Galbiati ha invece approfondito il valore della curatela e la possibilità di creare connessioni tra i nuovi linguaggi artistici e il patrimonio locale.
Il 10 ottobre rappresenterà inoltre il secondo anno della Giornata del Contemporaneo promossa sul territorio da SMart. Con David Savoca Macrì il confronto si è quindi allargato al progetto complessivo dell’associazione e alla volontà di costruire una rete culturale capace di coinvolgere più centri e dare continuità alle iniziative. Un fermento culturale che nelle ultime settimane ha interessato anche Savoca. Esperienze che restituiscono però una direzione comune: utilizzare l’arte come strumento per riscoprire i luoghi e creare nuove connessioni tra le comunità, facendo del territorio non soltanto lo scenario delle opere, ma parte integrante del racconto contemporaneo.






