MESSINA – Si è spenta una delle voci più riconoscibili e amate della televisione italiana. È morto Peppino Mazzullo, storico interprete di Topo Gigio, il celebre pupazzo creato da Maria Perego entrato nell’immaginario di intere generazioni. Mazzullo aveva compiuto 100 anni lo scorso 6 giugno. Nato nel 1926 a Santo Stefano di Briga, villaggio della zona sud di Messina dove era tornato a vivere dopo il ritiro dalle scene, aveva attraversato quasi un secolo di teatro, radio e televisione, legando indissolubilmente il proprio nome a quello del piccolo topo dalle grandi orecchie.
Un rapporto artistico iniziato nei primi anni Sessanta e proseguito per oltre quarant’anni. Non si limitò a prestargli la voce, Mazzullo contribuì a costruire l’identità ed il linguaggio del personaggio, trasformando Topo Gigio in un fenomeno capace di conquistare il pubblico italiano e internazionale. Radio Taormina aveva avuto il privilegio di incontrarlo e raccogliere i suoi ricordi. Nel febbraio 2025 Mazzullo aveva raccontato dalla sua casa di Santo Stefano di Briga la curiosa storia che, secondo lui, aveva anticipato l’incontro con Topo Gigio: da bambino aveva visto una piccola creatura ai piedi del letto e, molti anni più tardi, entrando in uno studio Rai, aveva riconosciuto qualcosa di quella stessa figura nel pupazzo destinato a cambiare la sua vita.
Lo scorso 4 giugno, a pochi giorni dal centesimo compleanno, Radio Taormina era tornata a raccontare la sua storia. Mazzullo aveva ripercorso i 45 anni trascorsi accanto al personaggio, ricordando il teatro, la televisione e gli incontri con alcuni dei grandi protagonisti dello spettacolo del Novecento. Parlando di Topo Gigio aveva spiegato a Radio Taormina che per lui rappresentava soprattutto “la gioia di vivere”, uno strumento attraverso il quale riuscire a esprimere la parte più autentica di sé. Una voce diventata patrimonio della memoria collettiva, legata per sempre a quel tenerissimo “Ma cosa mi dici mai?” che ha accompagnato l’infanzia di milioni di italiani.
Con Peppino Mazzullo se ne va un protagonista discreto, ma che ha segnato la storia della storia della televisione italiana. Le esequie saranno celebrate domani giovedì 1 ottobre alle ore 15.30 nella chiesa S. Giovanni Battista.






