MESSINA – La Filarmonica Laudamo riparte dalla sua storia, lunga ormai più di un secolo, ma guarda ancora una volta al futuro. La 106esima stagione concertistica dell’associazione musicale messinese prenderà il via domenica 11 ottobre, alle 18, al Palacultura di Messina con una protagonista d’eccezione: il soprano Desirée Rancatore, impegnato in un recital di arie e romanze insieme alla pianista Emanuela Spina. Sarà il primo appuntamento di un programma particolarmente ampio, con 31 concerti e due eventi fuori abbonamento, costruito intrecciando musica classica, jazz, contaminazioni, danza e attenzione alle nuove generazioni.
La nuova stagione è stata presentata nella chiesa di Santa Maria Alemanna alla presenza di musicisti e appassionati. L’assessore comunale alla Cultura Enzo Caruso ha ribadito la vicinanza dell’Amministrazione alla Filarmonica, mentre il vicepresidente Paolo Musarra ha evidenziato la progressiva crescita e diversificazione della proposta artistica. La presidente Alba Crea ha illustrato anche alcune delle novità, a partire dalla nuova veste grafica curata da Tina Berenato. Un ruolo significativo sarà riservato ai musicisti messinesi, all’interno di una programmazione che prova a mantenere insieme la tradizione ultracentenaria della Laudamo e la ricerca di nuovi linguaggi.
Da Sollima a Bosso, un cartellone tra generi e generazioni
A illustrare il percorso artistico è stato il direttore Antonino Cicero. Tra i nomi di maggiore richiamo figurano Giovanni Sollima e Michele Campanella, accanto a formazioni emergenti e giovani interpreti. Tornerà inoltre “Accordiacorde”, rassegna arrivata alla quattordicesima edizione, con gli appuntamenti fissati il giovedì alle 19. La Filarmonica amplia anche la rete delle collaborazioni, che quest’anno comprende il Teatro Massimo di Palermo e il concorso internazionale “Astor Piazzolla”.
Dopo l’apertura dell’11 ottobre con Desirée Rancatore, domenica 18 ottobre sarà la volta di “Danze spagnole”, con il chitarrista Giulio Tampalini e la danzatrice Anna Violetta Beschi. Il 25 ottobre spazio al jazz manouche con il Pietro Lazazzara Gypsy Jazz Quintet. A novembre arriverà la pianista Martina Meola con “Visioni del Romanticismo”, mentre il 12 novembre partirà “Accordiacorde” con l’Actuàl Ensemble e il progetto “Sudamericana”.
Il 22 novembre Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello proporranno un omaggio a Pino Daniele. Quattro giorni più tardi, il 26 novembre, il pianista messinese Marcello Conti porterà in scena “Per Lelio Luttazzi”. Domenica 29 novembre uno degli appuntamenti più attesi, con il violoncellista Giovanni Sollima, affiancato dalla pianista Carlotta Maestrini.
I musicisti messinesi e il ritorno a gennaio
Il cartellone proseguirà il 3 dicembre con un’altra artista messinese, Maria Merlino, protagonista al sax di “Schegge”. Il 6 dicembre la programmazione dell’anno si chiuderà con “Sulle vie dell’inferno” di Mimmo Cuticchio, insieme ad Alfonso Veneroso e all’ensemble di Giacomo Cuticchio. Dopo la pausa natalizia, la Filarmonica tornerà il 10 gennaio con il flautista Gianluca Campo e la pianista Barbara Panzarella in “Mythes et trésors dérobés”. Da lì il calendario continuerà con numerosi appuntamenti fino a maggio, confermando una stagione costruita non soltanto sui grandi nomi, ma anche sulla varietà delle proposte e sulla valorizzazione di interpreti e formazioni del territorio.
Due appuntamenti fuori abbonamento
Ad anticipare simbolicamente l’apertura ufficiale sarà uno dei due concerti fuori abbonamento. Il 3 ottobre, a Palazzo Marchetti di Salina, si esibirà il duo formato da Alessandro Bianco alla chitarra e Antonino Cicero al fagotto. Il secondo appuntamento è previsto il 12 dicembre al Teatro di Scaletta, dove sarà protagonista El Gauche Tango Quartet, in collaborazione con Nutrimenti Terrestri. La Filarmonica Laudamo si prepara così ad attraversare un’altra stagione mantenendo salda la propria identità: una realtà profondamente legata alla storia culturale di Messina che continua a costruire il proprio cartellone attraverso il dialogo tra repertorio, sperimentazione, artisti affermati e nuove generazioni.






