Trentuno concerti, due appuntamenti fuori abbonamento e un programma capace di attraversare classica, jazz, tango, danza e contaminazioni. La Filarmonica Laudamo di Messina si prepara ad alzare il sipario sulla sua 106esima stagione concertistica, proseguendo una storia culturale lunga oltre un secolo. Le scelte e le novità del nuovo cartellone sono state al centro di “Tao Mattina Live”, la trasmissione di Radio Taormina condotta da Carmelo Caspanello.
Ospite della puntata è stato Antonino Cicero, direttore artistico della Filarmonica Laudamo, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta del nuovo percorso musicale. La stagione prenderà il via l’11 ottobre al Palacultura con il soprano Desirée Rancatore, accompagnata al pianoforte da Emanuela Spina. Un’apertura che introduce un programma nel quale grandi interpreti si alterneranno a giovani talenti e musicisti legati al territorio messinese. Tra i protagonisti figurano Giovanni Sollima, Michele Campanella e Fabrizio Bosso, all’interno di una proposta che punta a mettere in dialogo generi e linguaggi differenti. Nel corso dell’intervista Cicero ha raccontato il lavoro necessario per costruire un cartellone capace di rispettare la lunga tradizione della Filarmonica senza rinunciare alla ricerca e all’innovazione. Spazio anche alla valorizzazione dei musicisti messinesi e alle nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con una realtà che continua a rinnovare il proprio rapporto con il pubblico. Tornerà inoltre “Accordiacorde”, rassegna giunta alla quattordicesima edizione e ormai parte integrante della programmazione della Laudamo.
Tra le novità trovano posto anche le collaborazioni con il Teatro Massimo di Palermo e con il concorso internazionale “Astor Piazzolla”. Il cartellone comprenderà inoltre progetti e omaggi dedicati, tra gli altri, a Pino Daniele e Lelio Luttazzi, insieme a esperienze nelle quali musica e narrazione si incontrano, come “Sulle vie dell’inferno” di Mimmo Cuticchio. Una stagione che guarda così alla storia della Filarmonica ma anche al futuro, con la sfida di continuare a coinvolgere il pubblico di sempre e, allo stesso tempo, avvicinare nuove generazioni alla musica.






