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Elezioni a Barcellona, il Tar respinge il ricorso: Scolaro resta alla guida della città

Il Tribunale amministrativo si pronuncia sul contenzioso nato dopo il voto di maggio. Al centro della causa le modalità di presentazione delle liste di Sud chiama Nord. Il caso interessa anche Messina, dove l'udienza sui ricorsi elettorali è fissata per il 20 ottobre

Il risultato delle elezioni amministrative di Barcellona Pozzo di Gotto resta invariato. Il Tar di Catania si è pronunciato sul contenzioso seguito al voto dello scorso maggio, dichiarando in parte inammissibile e per il resto respingendo il ricorso principale presentato contro l’esito della consultazione che ha portato Melangela Scolaro alla guida del Comune. I giudici amministrativi hanno inoltre dichiarato in parte inammissibili e per il resto respinto i ricorsi incidentali proposti da Nicola Maria Barbera e Tindaro Grasso. Una decisione attesa dopo l’udienza conclusasi senza rinvio e che, almeno in questa fase, non modifica gli equilibri determinati dalle urne nella città del Longano.

Il nodo della presentazione delle liste

Al centro della controversia c’è una questione che aveva già alimentato il confronto durante la campagna elettorale: le sottoscrizioni necessarie alla presentazione delle liste collegate a Sud chiama Nord. La contestazione ha successivamente assunto una dimensione giudiziaria, arrivando davanti al Tribunale amministrativo. Il ricorso puntava a mettere in discussione la validità del risultato elettorale sulla base delle procedure utilizzate per la presentazione delle candidature e delle liste.

Il Tar non ha accolto le richieste avanzate dai ricorrenti nei termini necessari a modificare l’esito delle amministrative. Melangela Scolaro resta quindi sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, mentre il pronunciamento apre inevitabilmente anche un confronto sulle possibili conseguenze per gli altri contenziosi elettorali ancora pendenti.

Messina guarda alla decisione di Catania

Il caso Barcellona supera infatti i confini della città del Longano. L’attenzione si sposta adesso su Messina, dove sono pendenti ricorsi relativi alle elezioni amministrative che hanno confermato Federico Basile alla guida di Palazzo Zanca. Anche nel capoluogo uno dei punti oggetto del contenzioso riguarda le sottoscrizioni per la presentazione delle liste di Sud chiama Nord. A questi procedimenti si aggiunge quello che interessa la Prima Circoscrizione.

L’appuntamento davanti al Tar di Catania è fissato per il 20 ottobre. Il precedente di Barcellona rappresenta dunque un elemento di interesse, ma non determina automaticamente l’esito dei procedimenti messinesi: i giudici saranno chiamati a esaminare autonomamente i ricorsi e gli atti relativi alle elezioni del capoluogo.

La soddisfazione di Cateno De Luca

Il pronunciamento è stato accolto con soddisfazione da Cateno De Luca. Il leader di Sud chiama Nord ha affidato ai social il proprio commento, rivendicando la correttezza delle procedure adottate dal movimento e sottolineando il significato della decisione per l’amministrazione guidata da Scolaro. De Luca ha rivolto lo sguardo anche alla partita giudiziaria di Messina, manifestando la propria fiducia in un esito analogo nell’udienza del 20 ottobre. Nel suo intervento ha inoltre annunciato un approfondimento sui propri canali social insieme alla stessa Melangela Scolaro, Giuseppe Lombardo e Santi Delia.

Una partita giudiziaria che prosegue a Messina

A Barcellona Pozzo di Gotto, dunque, il primo passaggio davanti alla giustizia amministrativa si conclude senza ribaltare il voto espresso dagli elettori. La decisione mantiene ferma l’elezione di Scolaro e chiude questa fase del contenzioso davanti al Tar. La vicenda resta però di stretta attualità politica e giudiziaria per l’intera provincia. Il prossimo passaggio sarà quello di Messina, dove il 20 ottobre il Tribunale amministrativo sarà chiamato ad affrontare ricorsi che presentano questioni in parte analoghe ma che dovranno essere valutati sulla base degli specifici atti del procedimento.