Una carriera dedicata alla danza storica, alla coreografia e alla valorizzazione delle tradizioni attraverso lo spettacolo. Nino Graziano Luca, coreografo e direttore della Compagnia Nazionale di Danza Storica, si è raccontato ai microfoni di Radio Taormina, ospite di Mario Amoroso durante Vintage Club. Nel corso dell’intervista, l’artista ha ripercorso il proprio percorso professionale, soffermandosi sulle esperienze che hanno caratterizzato la sua attività e sul lavoro svolto alla guida della compagnia.
Dalla danza storica a una produzione internazionale
Tra le esperienze più recenti raccontate da Nino Graziano Luca figura il coinvolgimento nella produzione di “Monster 4: La storia di Lizzie Borden”, destinata a Netflix e diretta, secondo quanto riferito dal coreografo, da Max Winkler. Per il progetto, Luca ha realizzato la coreografia “Allemande Branle de Bourgogne”, eseguita da trenta danzatori professionisti della Compagnia Nazionale di Danza Storica. La sequenza, ambientata in epoca medievale, rappresenta una delle esperienze attraverso le quali il lavoro della compagnia ha trovato spazio anche nell’ambito delle produzioni audiovisive internazionali.
Il racconto ai microfoni di Radio Taormina
L’intervista realizzata da Mario Amoroso per Vintage Club offre uno spazio di approfondimento sul percorso di Nino Graziano Luca, sul suo lavoro come coreografo e sull’attività della Compagnia Nazionale di Danza Storica.






