Nessun nuovo limite generalizzato di velocità a 60 chilometri orari sulle autostrade siciliane e nessuna chiusura complessiva della rete. Il Consorzio per le Autostrade Siciliane interviene per fare chiarezza sulle notizie circolate negli ultimi giorni, dopo le verifiche condotte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lungo le autostrade A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo. Una precisazione che arriva in un momento particolarmente delicato per la gestione della viabilità nell’Isola, tra criticità infrastrutturali, cantieri aperti, controlli ministeriali e interrogativi sulle condizioni di sicurezza delle principali arterie autostradali.
Il Cas chiarisce che, allo stato attuale, non è stata introdotta alcuna ulteriore restrizione alla circolazione rispetto ai provvedimenti già in vigore, regolarmente pubblicati e segnalati lungo le tratte interessate. Restano quindi validi i limiti esistenti, mentre eventuali nuove disposizioni potranno essere valutate soltanto dopo l’acquisizione della documentazione ufficiale relativa alle ispezioni ministeriali.
Ispezioni ministeriali, il Consorzio attende i verbali
Il punto centrale della vicenda riguarda proprio gli accertamenti effettuati nei giorni scorsi dai tecnici ministeriali. Secondo quanto comunicato dal Consorzio, il Ministero non ha ancora trasmesso i verbali delle operazioni ispettive. Di conseguenza, non è stato possibile esaminare formalmente gli eventuali rilievi e stabilire se siano necessari ulteriori interventi o provvedimenti sulla circolazione.
Il Cas sottolinea inoltre che la competenza ad adottare i provvedimenti ordinari sulla viabilità delle autostrade A18 e A20 appartiene esclusivamente al Consorzio stesso. Una precisazione che assume particolare rilievo nel confronto istituzionale sulla gestione della rete e sulle responsabilità connesse alla sicurezza degli automobilisti.
Una volta ricevuta la documentazione ministeriale, saranno avviate le valutazioni tecniche e amministrative, in coordinamento con l’Assessorato regionale delle Infrastrutture. Il Consorzio si riserva anche la possibilità di ricorrere agli strumenti previsti dalla legge, compresa un’eventuale impugnazione degli atti, qualora ne ricorrano i presupposti. Vengono pertanto definite prive di fondamento, allo stato attuale, sia le notizie relative a una chiusura generalizzata della rete a partire dal 3 ottobre, sia quelle sull’introduzione di un limite uniforme di 60 chilometri orari.
Dalla A18 alla A20, gli interventi già realizzati e i cantieri aperti
La precisazione sui limiti di velocità è accompagnata da una ricostruzione delle attività di manutenzione, riqualificazione e adeguamento infrastrutturale avviate negli ultimi anni.
Il Consorzio rivendica un programma articolato che interessa viadotti, gallerie, pavimentazioni, barriere di sicurezza, segnaletica e impianti tecnologici. Tra gli interventi più significativi viene ricordato il viadotto Ritiro, lungo la A20 Messina-Palermo, riaperto al traffico nel 2024 dopo un complesso intervento di riqualificazione strutturale e messa in sicurezza.
Sulla A18 Messina-Catania assume particolare importanza la realizzazione della galleria artificiale di Letojanni, che ha consentito di ripristinare la continuità autostradale nel tratto interessato dalla frana del 2015. Un’opera strategica per la mobilità della fascia ionica messinese, dove l’interruzione aveva determinato per anni pesanti conseguenze sulla circolazione.
Sempre lungo la A18 vengono richiamate le attività di bonifica acustica a Scaletta Zanclea e il potenziamento dei sistemi di controllo del traffico, attraverso pannelli a messaggio variabile, impianti di videosorveglianza e dispositivi per il controllo della velocità.
Sulla A20 proseguono invece gli interventi sulle barriere di sicurezza nel tratto Cefalù-Buonfornello, ormai prossimi alla conclusione secondo il Consorzio. Sono inoltre in corso ulteriori attività di adeguamento e manutenzione, il cui completamento è previsto entro la fine dell’anno.
A queste opere si aggiungono i programmi di riqualificazione dei dispositivi di sicurezza, gli interventi sulle pavimentazioni e la manutenzione delle gallerie lungo entrambe le autostrade.
Viadotti Buzza e Furiano, opere per circa 20 milioni di euro
Un capitolo specifico riguarda due infrastrutture della A20 Messina-Palermo: i viadotti Buzza e Furiano.
Per il primo è in corso la verifica del progetto esecutivo, mentre sul secondo risultano avviati i lavori. L’importo complessivo degli interventi ammonta a circa 20 milioni di euro, finanziati attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione.
Si tratta di opere inserite in un percorso più ampio di recupero e adeguamento delle infrastrutture autostradali, molte delle quali realizzate diversi decenni fa e oggi bisognose di interventi strutturali e manutentivi sempre più complessi.
Nuovi progetti per quasi 30 milioni: gallerie, segnaletica e impianti
Accanto ai cantieri già operativi, il Cas annuncia l’approvazione, attraverso specifici decreti dirigenziali, di un ulteriore programma di interventi per un valore complessivo vicino ai 30 milioni di euro.
Le risorse saranno destinate principalmente alla riduzione delle condizioni di rischio e al superamento delle non conformità riscontrate lungo la rete. Gli interventi riguarderanno il ripristino e la manutenzione straordinaria delle opere e degli impianti delle gallerie, il rifacimento e il potenziamento della segnaletica orizzontale e verticale, l’ammodernamento degli impianti elettrici e l’aggiornamento dei sistemi tecnologici di monitoraggio e controllo.
Il programma interesserà la A18 Messina-Catania e la A20 Messina-Palermo, con particolare riferimento ai tratti Messina Sud-Rocca di Capri Leone e Rocca di Capri Leone-Buonfornello. Per l’esecuzione delle opere è previsto il ricorso a un accordo quadro suddiviso in lotti funzionali. Questa modalità consentirà di attivare progressivamente i singoli contratti in relazione alle priorità operative e alle criticità individuate, garantendo continuità alle manutenzioni in attesa degli interventi strutturali definitivi.
Il quadro dei finanziamenti: 252 milioni FSC e nuove risorse regionali
Il Consorzio presenta anche un riepilogo delle risorse finanziarie disponibili per il miglioramento della rete autostradale. La dotazione principale è costituita da 252 milioni di euro provenienti dai fondi FSC, in parte già utilizzati. A questi si aggiungono circa 13 milioni di euro di risorse POC, recentemente deliberati dalla Giunta regionale.
Sono previsti inoltre ulteriori finanziamenti dell’Assessorato regionale delle Infrastrutture e dei Trasporti, destinati a specifiche necessità della rete. Tra questi figurano circa 5 milioni di euro per la messa in sicurezza del viadotto Cassibile, lungo la A18 Siracusa-Gela, 4 milioni per interventi di somma urgenza e 1,5 milioni per il conferimento di incarichi di progettazione.
Il quadro delineato dal Cas comprende dunque finanziamenti già disponibili, risorse parzialmente impiegate, opere in corso e nuovi interventi approvati. Importi che rappresentano un impegno economico significativo, ma che richiedono anche una concreta capacità di trasformare la programmazione in cantieri e risultati verificabili.
Manutenzione e sicurezza, il nodo delle infrastrutture più datate
La questione della sicurezza autostradale non riguarda soltanto la disponibilità di finanziamenti. Il Consorzio riconosce che numerose infrastrutture sono state realizzate in periodi storici caratterizzati da standard tecnici ed esigenze manutentive differenti rispetto a quelli attuali.
Una condizione che impone verifiche continue, progettazioni specialistiche e interventi progressivi per recuperare criticità accumulate nel tempo. Il Cas sottolinea l’impegno quotidiano dei suoi circa 350 dipendenti, tra tecnici e operatori, affiancati da imprese e professionisti esterni.
Nello stesso tempo, riconosce la necessità di proseguire con determinazione nel miglioramento delle condizioni della rete, sostenendo però che la valutazione dell’attività del Consorzio debba tenere conto non soltanto delle criticità ancora presenti, ma anche delle opere completate, dei cantieri aperti e degli investimenti programmati. Resta centrale, in questo contesto, la distinzione tra interventi annunciati, finanziati, avviati e realmente conclusi: passaggi diversi, dai quali dipende l’effettivo miglioramento delle condizioni di percorrenza e sicurezza per gli utenti.
Rimborsi dei pedaggi, il chiarimento sulle presunte sanzioni
Il comunicato affronta anche la questione del sistema di rimborso dei pedaggi e delle notizie relative a presunte sanzioni dell’Autorità di regolazione dei trasporti.
Il Consorzio precisa che l’applicazione unica destinata alla gestione dei rimborsi non è ancora operativa e che le società concessionarie stanno collaborando alla sua realizzazione.
Sul sito istituzionale di Autostrade Siciliane è già disponibile una sezione informativa dedicata, analogamente a quanto previsto dai portali delle altre concessionarie. La precisazione riguarda quindi lo stato di attuazione del sistema, senza fornire nel comunicato ulteriori dettagli sull’eventuale procedimento sanzionatorio.
Il richiamo agli automobilisti e le prossime decisioni
In attesa dei verbali ministeriali, il Consorzio ribadisce che la sicurezza della circolazione dipende sia dalle condizioni delle infrastrutture sia dal comportamento degli utenti. Il rispetto dei limiti di velocità e della segnaletica, l’attenzione alla guida e la corretta manutenzione dei veicoli vengono indicati come elementi indispensabili per ridurre i rischi.
Il Cas ringrazia inoltre il Governo regionale e l’Assessorato delle Infrastrutture per il sostegno assicurato alla programmazione e al finanziamento degli interventi. La questione più immediata resta tuttavia legata all’esito delle ispezioni ministeriali. Saranno i verbali ufficiali, una volta acquisiti ed esaminati, a consentire al Consorzio di valutare l’eventuale necessità di nuove misure.
Per il momento, dunque, sulle autostrade A18 e A20 non viene introdotto alcun limite generalizzato aggiuntivo di 60 chilometri orari. Restano in vigore le restrizioni già disposte e segnalate lungo la rete, mentre il confronto sulle condizioni delle infrastrutture e sugli interventi necessari rimane aperto.






