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INTERVISTA Messina, caro vita e autostrade: Pietro Patti (Cgil) fa il punto sulle emergenze del territorio

Salari e pensioni sempre più sotto pressione per l'aumento dei prezzi. Il segretario richiama l'attenzione sulle difficoltà delle famiglie e sui disagi della mobilità autostradale

Dal caro vita alle difficoltà economiche delle famiglie, passando per la sicurezza delle autostrade siciliane e le vertenze che interessano il territorio messinese. Sono stati questi i temi al centro dell’intervista a Pietro Patti, segretario generale della Cgil Messina, ospite in studio di Tao Mattina Live, la trasmissione di Radio Taormina condotta da Carmelo Caspanello.

Un confronto dedicato alle principali criticità economiche e sociali della provincia, a partire dalla crescente difficoltà di lavoratori, pensionati e famiglie nel sostenere le spese quotidiane. Al centro dell’attenzione, il divario tra l’aumento del costo della vita e salari e pensioni che faticano a garantire un adeguato potere d’acquisto. La questione è stata affrontata anche alla luce del presidio organizzato dalla Cgil lo scorso 9 ottobre in piazza Cairoli a Messina, una mobilitazione promossa per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle conseguenze del caro prezzi, in particolare per le fasce economicamente più fragili. Bollette, affitti, generi alimentari, carburanti e trasporti rappresentano alcune delle voci che incidono maggiormente sui bilanci familiari, in un territorio già caratterizzato da precarietà occupazionale, retribuzioni contenute e situazioni di crescente vulnerabilità sociale. Tra le richieste avanzate dal sindacato figurano interventi immediati e strutturali a sostegno dei redditi, insieme all’apertura di un tavolo di confronto con il Comune di Messina, la Città Metropolitana, le associazioni dei consumatori e le rappresentanze economiche e sociali. L’obiettivo è individuare misure concrete per contrastare l’impoverimento e alleggerire il peso delle spese essenziali sulle famiglie.

Nel corso della trasmissione, spazio anche alla delicata situazione delle autostrade A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo, tornate al centro del dibattito dopo le recenti verifiche ministeriali sulle condizioni di sicurezza delle infrastrutture. Particolare attenzione è stata riservata alla vicenda dei presunti nuovi limiti generalizzati di velocità a 60 chilometri orari, successivamente smentiti dal Consorzio per le autostrade siciliane, che ha precisato come non siano state introdotte ulteriori restrizioni rispetto a quelle già in vigore. Una questione che riporta in primo piano le condizioni della rete autostradale, la necessità di interventi di manutenzione e le conseguenze dei disagi sulla mobilità quotidiana di pendolari, lavoratori e cittadini. Il confronto con Patti ha riguardato anche la mobilitazione annunciata per il prossimo 21 ottobre, nel quadro delle iniziative sindacali legate alle criticità del sistema autostradale, e le vertenze ancora aperte nel territorio messinese. Dalla tutela dei salari alla sicurezza delle infrastrutture, il filo conduttore dell’intervista è stato il ruolo della rappresentanza sindacale nel sollecitare risposte istituzionali e affrontare problematiche che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini.

Un quadro che mette in evidenza le difficoltà economiche e occupazionali della provincia di Messina e la necessità di un confronto tra istituzioni, organizzazioni sindacali e parti sociali per individuare soluzioni concrete e durature.