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INTERVISTA Messina, nuova frontiera per la cura della fibrillazione arteriale al Papardo: ecco cosa cambia per i pazienti

Il professor Giuseppe Andò, direttore dell’Unità operativa complessa di Cardiologia, ospite di Tao Mattina Live, ha illustrato il primo intervento in Sicilia di ablazione della fibrillazione atriale con una tecnologia innovativa, spiegandone il funzionamento e i possibili benefici per i pazienti

Un importante passo avanti nel trattamento delle aritmie cardiache è stato compiuto all’ospedale Papardo di Messina, dove è stato eseguito il primo intervento in Sicilia di ablazione della fibrillazione atriale attraverso una nuova tecnologia che consente di individuare le aree del cuore responsabili dell’alterazione del ritmo cardiaco, intervenire sulle stesse e verificare il risultato della procedura utilizzando un unico strumento. Un risultato che è stato al centro dell’intervista al professor Giuseppe Andò, direttore dell’unità operativa complessa di Cardiologia dell’ospedale Papardo, ospite di Tao Mattina Live, la trasmissione di Radio Taormina condotta da Carmelo Caspanello.

L’occasione ha permesso di approfondire le caratteristiche di questa innovativa procedura e il suo possibile contributo al trattamento della fibrillazione atriale, una delle aritmie cardiache più diffuse, caratterizzata da un’attività elettrica irregolare del cuore che può compromettere la qualità della vita dei pazienti e aumentare il rischio di complicanze, tra cui l’ictus. La principale novità riguarda la possibilità di integrare in un unico sistema le diverse fasi dell’intervento, dalla mappatura delle aree responsabili dell’aritmia al trattamento, fino alla verifica del risultato ottenuto. Una soluzione tecnologica che punta a rendere più preciso il lavoro degli specialisti, consentendo di individuare le zone del tessuto cardiaco da trattare e di controllare gli effetti dell’ablazione durante la stessa procedura.

Nel corso dell’intervista, l’attenzione si è concentrata anche sulle caratteristiche della fibrillazione atriale, sulle possibilità terapeutiche oggi disponibili e sui criteri che orientano i cardiologi nella scelta del trattamento più appropriato. L’ablazione rappresenta infatti una delle opzioni terapeutiche per determinati pazienti affetti da questa aritmia, soprattutto quando è necessario intervenire sui meccanismi elettrici che ne favoriscono l’insorgenza o il mantenimento. Un altro aspetto centrale riguarda i potenziali vantaggi per i pazienti, legati alla possibilità di effettuare una procedura mirata e di verificarne l’esito attraverso la stessa tecnologia. L’effettiva indicazione all’intervento resta comunque legata alla valutazione specialistica delle condizioni cliniche di ciascun paziente.

Il primo utilizzo in Sicilia di questa tecnologia rappresenta un traguardo significativo per la Cardiologia del Papardo e testimonia l’evoluzione delle tecniche impiegate nel trattamento delle patologie del ritmo cardiaco. L’intervista al professor Andò ha offerto così l’opportunità di approfondire il funzionamento della nuova procedura, i suoi possibili benefici e le prospettive dell’elettrofisiologia cardiaca, mettendo al centro il ruolo della ricerca e dell’innovazione nell’assistenza sanitaria.