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Letojanni, sportelli d’ascolto per i giovani: il Comune aderisce al progetto di Anci Sicilia

Il Comune figura tra i 51 enti locali siciliani che partecipano al progetto pilota, al quale ha contribuito anche l'assessore alle Politiche giovanili Giusy Risini

Uno spazio di confronto diretto tra giovani e amministrazione comunale, per raccogliere proposte, affrontare criticità e sviluppare nuove iniziative per il territorio. Anche Letojanni aderisce alla prima rete regionale di sportelli d’ascolto e co-progettazione dedicati alle nuove generazioni, promossa dalla Commissione Speciale Politiche Giovanili di Anci Sicilia. Il Comune figura tra i 51 enti locali siciliani che partecipano al progetto pilota, al quale ha contribuito anche l’assessore alle Politiche giovanili Giusy Risini, componente della Commissione regionale. L’iniziativa, presentata il 6 ottobre nella sede di Anci Sicilia a Palermo dopo il lancio durante la Conferenza Regionale sulle Politiche Giovanili di Caltanissetta, entrerà nella fase sperimentale il 15 ottobre, con una durata iniziale di sei mesi.

Letojanni, un incontro al mese tra giovani e amministrazione

A Letojanni lo sportello sarà organizzato ogni secondo mercoledì del mese. I ragazzi interessati potranno incontrare l’amministratore comunale con delega alle Politiche giovanili per condividere idee, segnalare esigenze e avanzare proposte riguardanti la comunità. Non soltanto uno spazio per raccogliere richieste, dunque, ma anche un’occasione per coinvolgere direttamente i giovani nell’elaborazione di progetti e iniziative locali.

Il modello adottato da Anci Sicilia prevede infatti un appuntamento periodico nel quale sono gli amministratori a mettersi a disposizione delle nuove generazioni, favorendo un confronto continuativo sulle questioni che le riguardano.

Le proposte raccolte confluiranno in un database regionale

Le segnalazioni e le idee emerse durante gli incontri saranno registrate dai referenti comunali in un database condiviso con Anci Sicilia. Il sistema consentirà di raccogliere e analizzare le esigenze provenienti dai 51 territori coinvolti, individuando temi ricorrenti e priorità sulle quali orientare le future politiche giovanili. I dati potranno inoltre contribuire alla definizione di proposte da sottoporre alle istituzioni regionali, trasformando le osservazioni raccolte a livello comunale in elementi utili per la programmazione degli interventi.