Il futuro delle società partecipate, la gestione dei servizi pubblici e le tensioni politiche che attraversano Taormina, questi i principali temi al centro dell’intervista a Luca Manuli, consigliere comunale e capogruppo di Rinascimento Taormina, ospite di Tao Mattina Live, la trasmissione di Radio Taormina condotta da Carmelo Caspanello. Un confronto dedicato alle scelte amministrative del Comune guidato dal sindaco Cateno De Luca e alle iniziative intraprese dai gruppi di opposizione, che chiedono una revisione del modello organizzativo adottato per la gestione dei servizi cittadini.
Al centro del dibattito, la mozione presentata da Luca Manuli e Marcello Passalacqua, capogruppo di Impegno Civico per Taormina, per avviare lo scioglimento e la messa in liquidazione di quattro organismi: Taormina Social City, Patrimonio Taormina, Equità Urbana S.p.A. e Fondazione Taormina. La proposta delle opposizioni punta a riportare le attività e le competenze nell’ambito della gestione comunale, salvaguardando al tempo stesso la continuità dei servizi e le posizioni lavorative coinvolte. Nel corso dell’intervista è stata approfondita anche la questione del trasferimento di personale e funzioni dal Comune alle società partecipate, uno degli aspetti maggiormente contestati dai gruppi contrari alla riorganizzazione amministrativa.Secondo le opposizioni, il progressivo trasferimento delle competenze rischierebbe di indebolire la struttura comunale, riducendone la capacità di gestire direttamente servizi e attività considerate essenziali per la città.
Un tema che ha alimentato anche la mobilitazione di Progetto Ricostruzione Taormina, promotore della petizione “Difendiamo il Comune di Taormina”, che ha raccolto oltre 200 firme in pochi giorni per chiedere di fermare il trasferimento di funzioni, risorse e personale alle partecipate. Le contestazioni riguardano inoltre la sostenibilità economica delle nuove società, le modalità di gestione, gli incarichi ai vertici e la necessità di garantire trasparenza e controlli nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Il confronto con Manuli ha toccato anche il tema dell’esposto alla Corte dei Conti, inserito nel più ampio dibattito sulle scelte amministrative e sulla gestione delle risorse comunali. Un passaggio che richiama l’attenzione sulla necessità di verificare la correttezza e la sostenibilità delle operazioni contestate, senza anticipare eventuali valutazioni degli organi competenti. Spazio, inoltre, al futuro urbanistico di Taormina, con una riflessione sulle prospettive di sviluppo della città, sulla pianificazione del territorio e sulle scelte destinate a incidere sull’organizzazione degli spazi e sulla qualità della vita dei residenti.
L’intervista ha offerto anche l’occasione per affrontare gli scenari politici cittadini, alla luce del confronto sempre più acceso tra maggioranza e opposizioni e delle diverse posizioni sul futuro amministrativo di Taormina. La vicenda delle partecipate resta dunque uno dei principali terreni di scontro politico, con le opposizioni che chiedono un ritorno alla gestione diretta dei servizi e l’amministrazione comunale chiamata a confrontarsi con le contestazioni sollevate. Un dibattito che coinvolge non soltanto gli equilibri politici, ma anche il futuro dei dipendenti comunali, l’organizzazione dei servizi pubblici ed il ruolo stesso del Comune nella gestione delle attività cittadine.





