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Raddoppio ferroviario, Lombardo (ScN) denuncia ritardi sulle rampe: “Aricò dia risposte entro una settimana”

Il deputato di Sud chiama Nord sollecita le autorizzazioni regionali per tre rampe di cantiere. Nell’audizione affrontato anche il nodo della viabilità tra Giampilieri e Tremestieri: "A rischio la prosecuzione dei lavori della talpa"

Le autorizzazioni per realizzare le tre rampe di cantiere del raddoppio ferroviario sono ancora incomplete e l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, si è impegnato a fornire entro una settimana un riscontro alle richieste di Rfi. È quanto riferisce il deputato regionale di Sud chiama Nord, Pippo Lombardo, al termine dell’audizione del 14 ottobre dedicata all’opera. Un confronto nel quale sono emerse anche le difficoltà della viabilità tra Giampilieri e lo svincolo di Tremestieri, con il rischio, segnalato dal parlamentare, di dover fermare la talpa impegnata nello scavo. “L’audizione sul raddoppio ferroviario ha confermato quanto denunciamo da mesi”, afferma Lombardo, che contesta al Governo e all’amministrazione regionale i ritardi nel completamento delle procedure. Secondo il deputato, il Consorzio incaricato dei lavori avrebbe già espletato da mesi le attività preliminari nelle aree destinate alle rampe, senza poter procedere alla loro realizzazione in assenza dei necessari via libera.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il subcommissario dell’opera, l’ingegnere Mario Marchese, i rappresentanti degli enti coinvolti e quelli dei comuni di Sant’Alessio Siculo, Savoca, Alì Terme e Roccalumera. Gli altri Comuni erano rappresentati per delega. Al centro dell’audizione, i passaggi autorizzativi ancora da definire. Lombardo richiama in particolare quelli della Commissione tecnica specialistica, insieme agli adempimenti che coinvolgono il Dipartimento dei beni culturali, la Soprintendenza di Messina e l’Arpa. Criticità che, riferisce il parlamentare, sarebbero state illustrate anche dal subcommissario Marchese e messe a verbale. Da qui l’impegno assunto da Aricò a dare una risposta entro sette giorni: “Prendiamo atto dell’impegno”, osserva Lombardo, chiedendo però che il riscontro si traduca rapidamente nel completamento degli adempimenti di competenza regionale necessari all’avvio dei lavori per le tre rampe.

Accanto alle autorizzazioni resta aperta la questione dei collegamenti stradali. Nel corso del confronto è stata evidenziata la necessità di individuare con Anas una soluzione per garantire la viabilità tra Giampilieri e lo svincolo di Tremestieri. Le limitazioni presenti sui ponti Mili e Galati e a Capo Alì, sottolinea il deputato, rendono particolarmente delicata la situazione. “In assenza di una viabilità alternativa, si rischia di dover fermare la talpa di Giampilieri”, avverte Lombardo, sollecitando un intervento che consenta la prosecuzione delle attività. L’appello conclusivo, rivolto al Governo regionale anche a nome dei sindaci del comprensorio è quello di evitare uno scontro istituzionale che possa sfociare in ordinanze di blocco dei cantieri. “Nessuno vuole ostacolare il raddoppio ferroviario, ma non possiamo neppure consentire che i territori continuino a subirne le conseguenze senza risposte concrete”, ribadisce il parlamentare. Adesso l’attesa è per gli atti e i riscontri annunciati dall’assessore entro una settimana.