TAORMINA – Scaffali sempre più vuoti, prodotti freschi difficili da reperire e approvvigionamenti a rilento. Anche a Taormina si fanno sentire le conseguenze della protesta degli autotrasportatori siciliani contro il caro carburanti, che negli ultimi giorni ha provocato pesanti ripercussioni sulla distribuzione delle merci in tutta l’Isola. Una situazione che coinvolge supermercati e attività commerciali, mentre cresce la preoccupazione per il possibile prolungamento del fermo. Le difficoltà riguardano soprattutto i generi alimentari che necessitano di rifornimenti frequenti. Frutta, verdura, latte, formaggi, prodotti refrigerati e surgelati sono tra le categorie maggiormente esposte ai ritardi nelle consegne. Nei supermercati della provincia di Messina, diversi punti vendita stanno facendo ricorso alle scorte di magazzino per garantire la disponibilità dei prodotti, ma le riserve iniziano a diminuire.
Una situazione che interessa anche il comprensorio taorminese, dove gli effetti della protesta si riflettono sulla disponibilità delle merci e sul regolare rifornimento degli scaffali. Le criticità registrate nella distribuzione alimentare rappresentano una delle conseguenze più immediate del blocco dei trasporti, con disagi che rischiano di aumentare qualora le consegne non dovessero riprendere regolarmente.
La protesta arriva sull’A18: blocchi a Messina e Catania
Intanto, nella giornata di lunedì 19 ottobre, la mobilitazione degli autotrasportatori ha interessato anche alcuni punti strategici della rete autostradale siciliana. Dalla notte sono stati segnalati blocchi alla barriera di Tremestieri, a Messina Sud, lungo l’autostrada A18, dove sono rimasti liberi due caselli per consentire il transito delle automobili in entrata e in uscita verso Messina e Catania. Una situazione analoga si è verificata alla barriera di San Gregorio, nel Catanese, con incolonnamenti registrati in entrambe le direzioni. Sul posto è intervenuta la Polizia stradale per monitorare la circolazione e gestire le criticità. La protesta, prevista fino a martedì, coinvolge il settore dell’autotrasporto, che denuncia le difficoltà economiche legate all’aumento dei costi del carburante e alle conseguenze sulla sostenibilità delle attività.
La svolta per l’ortofrutta: ripartono i carichi per evitare nuove perdite
Uno spiraglio arriva però dal Comitato trasportatori siciliani (Cts), che ha annunciato la propria disponibilità a collaborare con la Regione Siciliana per favorire la ripartenza dei trasporti destinati al comparto ortofrutticolo già da lunedì 19 ottobre. L’obiettivo è evitare che tonnellate di prodotti agricoli, già raccolti e conservati nelle celle frigorifere, vadano perduti a causa dell’impossibilità di raggiungere i mercati di destinazione. In questa prima fase, secondo quanto comunicato dal Cts, i carichi dovrebbero riprendere esclusivamente attraverso i collegamenti via terra e l’attraversamento dello Stretto di Messina. Una misura straordinaria che consentirebbe di sbloccare almeno parte delle merci ferme, limitando le perdite economiche per i produttori.
Resta invece ancora da definire la situazione del trasporto intermodale, per il quale si attende la firma definitiva di un protocollo d’intesa da parte del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Attesa per il tavolo ministeriale di martedì
L’attenzione è ora rivolta all’incontro convocato per martedì 20 ottobre dal ministro Matteo Salvini, al quale prenderanno parte anche i rappresentanti degli autotrasportatori siciliani. Un confronto considerato importante per individuare possibili soluzioni alle richieste della categoria e favorire il ritorno alla normalità nella circolazione delle merci. Nel frattempo, a Taormina e nel resto della provincia di Messina, resta alta l’attenzione sulla situazione dei supermercati e sulla disponibilità dei beni di prima necessità. La possibile ripartenza dei carichi ortofrutticoli rappresenta un primo segnale positivo, ma non equivale ancora a uno sblocco generale dei trasporti. Decisive quindi le prossime ore, per capire se la mediazione avviata tra istituzioni e autotrasportatori riuscirà a ridurre i disagi e a ripristinare gradualmente i rifornimenti nei punti vendita siciliani.





