AGGIORNAMENTO ULTIMA ORA: Revocata l’allerta arancione
Allerta maremoto arancione nel Tirreno Meridionale, dove una serie di scosse di terremoto ha fatto scattare le procedure di emergenza della Protezione civile. Secondo la comunicazione del Dipartimento regionale della Protezione civile siciliana, il sistema nazionale Siam ha diramato un’allerta di livello arancione (Advisory) per le zone costiere esposte, mentre il dirigente generale Salvo Cocina ha disposto l’immediato stato di allerta e la pronta operatività dei Comuni interessati e delle strutture operative. La decisione arriva a seguito della sequenza sismica registrata nella tarda mattinata di oggi, venerdì 23 ottobre, nel Tirreno Meridionale. Secondo gli ultimi dati segnalati, sarebbero 15 le scosse complessivamente registrate, in costante aggiornamento, con l’evento più intenso di magnitudo 5.5. Una successione di terremoti che ha portato all’attivazione delle misure precauzionali e al rafforzamento del monitoraggio nelle aree potenzialmente esposte.
Il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina è in costante contatto con il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani e con i prefetti di Palermo e Messina, con i quali sono state avviate le procedure per la convocazione dei rispettivi Centri di coordinamento dei soccorsi (Ccs). Sul territorio sono già operative le organizzazioni di volontariato della Protezione civile, impegnate nelle attività di assistenza alla popolazione e nel presidio delle aree considerate maggiormente a rischio.
Tra i primi provvedimenti figurano le evacuazioni cautelative delle scuole in diversi Comuni, effettuate con il supporto dei volontari e l’avvio di verifiche strutturali urgenti sugli edifici pubblici e sulle infrastrutture essenziali. Particolare attenzione viene riservata alle zone costiere esposte al rischio maremoto, dove sono previste attività di vigilanza e monitoraggio. Parallelamente, la Sala operativa regionale integrata siciliana (Soris), insieme ai servizi provinciali del Dipartimento, sta coordinando la ricognizione di eventuali danni e la raccolta delle segnalazioni provenienti dai territori.
Dalla prima ricognizione telefonica effettuata dalla Sala operativa risultano coinvolti numerosi centri delle province di Palermo e Messina. Nel Messinese figurano Galati Mamertino, Leni, Lipari, con particolare riferimento all’isola di Filicudi, Patti, Sant’Angelo di Brolo e Saponara. Nel Palermitano, invece, le verifiche interessano, tra gli altri, Palermo, Bagheria, Cefalù, Carini, Campofelice di Roccella, Corleone, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Pollina e Trabia. L’attenzione resta concentrata soprattutto sulle possibili conseguenze lungo le coste. In caso di allerta maremoto, la popolazione delle aree interessate è invitata a tenersi lontana da spiagge, porti e zone prossime al livello del mare, raggiungendo luoghi elevati e attenendosi alle disposizioni delle autorità competenti.





