Una nuova tragedia sull’autostrada A18 Messina-Catania riporta drammaticamente al centro dell’attenzione le condizioni di sicurezza di una delle principali arterie della Sicilia orientale. Un’infrastruttura strategica per i collegamenti tra le province di Messina e Catania, quotidianamente attraversata da automobilisti e mezzi pesanti, sulla quale si concentrano criticità strutturali, lavori e un traffico ulteriormente appesantito dalle attività dei numerosi cantieri presenti lungo la riviera ionica.
A intervenire è Pippo Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord, che chiede un’accelerazione degli interventi di messa in sicurezza e l’adozione di misure specifiche per disciplinare la circolazione dei mezzi utilizzati nei cantieri. “Un’altra tragedia questa mattina sulle nostre autostrade. L’A18, in particolare, è ormai diventata, oltre al pericolo costante legato alla mancata messa in sicurezza, una vera e propria strada di cantiere per tutto quello che si sta realizzando sulla riviera jonica. Basta! Non possiamo più continuare ad assistere a questa situazione senza assumere provvedimenti urgenti”. Parole con le quali il parlamentare regionale denuncia una situazione che considera ormai insostenibile e richiama le istituzioni alla necessità di assumere decisioni immediate.
La richiesta di un tavolo con tre Prefetture
Lombardo annuncia l’intenzione di sollecitare il prefetto di Palermo affinché venga accelerata la convocazione di un tavolo istituzionale con il coinvolgimento delle Prefetture di Messina e Catania. La richiesta si inserisce in una vicenda già portata all’attenzione delle autorità competenti. Secondo quanto riferito dal deputato, infatti, il prefetto di Palermo è stato già interessato dall’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA) in relazione all’ispezione effettuata nei mesi scorsi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“Questa mattina solleciterò il Prefetto di Palermo, che è già stato investito da Ansfisa della nota vicenda relativa all’ispezione del Mit dei mesi scorsi, affinché venga accelerata la convocazione del tavolo con le Prefetture di Catania e Messina”, annuncia Lombardo. L’obiettivo è arrivare a un confronto operativo che consenta di definire tempi, modalità e priorità degli interventi necessari per migliorare le condizioni di sicurezza della rete autostradale. Per il deputato regionale, la convocazione del tavolo non può più essere rinviata, soprattutto alla luce delle criticità che continuano a interessare la Messina-Catania.
I cantieri della riviera ionica e il traffico dei mezzi pesanti
Accanto alla questione della manutenzione e della sicurezza strutturale, Lombardo pone un ulteriore problema: l’impatto sulla circolazione autostradale dei mezzi utilizzati nei numerosi cantieri della riviera ionica messinese. Gli interventi in corso sul territorio comportano infatti, secondo il parlamentare, una presenza significativa di veicoli destinati alle attività di cantiere, con conseguenze sulle condizioni di percorrenza di un’autostrada già interessata da lavori e limitazioni.
Una situazione che richiede una gestione coordinata dei flussi di traffico, tenendo conto delle caratteristiche dell’infrastruttura e delle esigenze degli automobilisti che la utilizzano quotidianamente. “I tempi per la messa in sicurezza delle nostre autostrade non sono più procrastinabili. Ma accanto agli interventi strutturali è ormai indispensabile affrontare anche un’altra questione: la regolamentazione del transito dei mezzi dei cantieri che stanno ulteriormente aggravando le condizioni di sicurezza delle stesse autostrade”, sottolinea Lombardo.
Il problema, nella valutazione del deputato, non riguarda soltanto il numero dei mezzi in circolazione, ma anche la necessità di individuare regole e modalità di transito compatibili con le condizioni di sicurezza dell’autostrada. Lombardo chiede quindi che il traffico legato ai cantieri venga disciplinato attraverso provvedimenti specifici, da concordare nell’ambito del confronto istituzionale.
Sicurezza autostradale, due questioni da affrontare insieme
La proposta avanzata dal deputato di Sud chiama Nord si sviluppa su due direttrici strettamente collegate. La prima riguarda l’accelerazione degli interventi strutturali necessari per la messa in sicurezza delle autostrade, con una programmazione che consenta di individuare scadenze e priorità. La seconda punta alla regolamentazione del transito dei mezzi di cantiere, per evitare che le attività connesse ai lavori in corso sul territorio aggravino ulteriormente le criticità della circolazione.
Secondo Lombardo, affrontare separatamente questi aspetti rischierebbe di lasciare irrisolta una parte importante del problema. Da qui la richiesta di inserire entrambe le questioni nell’agenda del tavolo con le Prefetture. “Sulla riviera jonica sono in corso numerosi interventi e questo comporta una presenza significativa di mezzi di cantiere sulla A18. È necessario che questo traffico venga disciplinato e coordinato tenendo conto delle condizioni dell’infrastruttura e delle esigenze di sicurezza di chi la percorre quotidianamente”, osserva il parlamentare. Il confronto istituzionale dovrebbe quindi consentire di individuare non soltanto gli interventi necessari sull’infrastruttura, ma anche misure organizzative immediate per gestire il traffico legato ai cantieri.
L’appello alle istituzioni: “Non c’è più tempo da perdere”
La nuova tragedia diventa così, nelle parole del parlamentare regionale, l’occasione per rilanciare una richiesta di intervento che riguarda complessivamente la sicurezza della rete autostradale siciliana. Lombardo ritiene indispensabile superare la fase delle sollecitazioni e arrivare a decisioni concrete, capaci di incidere sulle condizioni di percorrenza della A18.
La questione assume particolare rilevanza per la riviera ionica, dove l’autostrada rappresenta un collegamento fondamentale per residenti, pendolari, lavoratori e attività economiche. “Per questo chiediamo che il tavolo con le Prefetture venga convocato al più presto e che si affrontino contestualmente i tempi e le modalità della messa in sicurezza delle autostrade e la regolamentazione del transito dei mezzi di cantiere”, ribadisce Lombardo.
Il suo intervento si conclude con un richiamo alla responsabilità delle istituzioni: “Non c’è più tempo da perdere. La sicurezza delle nostre autostrade non può essere ulteriormente rinviata e l’impatto dei cantieri sulla viabilità deve essere governato con misure precise e immediate”. Resta adesso da verificare quando potrà essere convocato il tavolo istituzionale e quali provvedimenti saranno individuati per affrontare le criticità segnalate. Una risposta attesa soprattutto da chi percorre quotidianamente la Messina-Catania e continua a confrontarsi con le difficoltà di un’infrastruttura essenziale per la mobilità della Sicilia orientale.





