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Cronaca

VIDEO Sequestro da 965 mila euro nel Messinese, la Polizia di Stato colpisce il patrimonio di due fratelli

Le indagini riguardano un sistema di gare d’appalto pilotate, estorsioni e condizionamenti dell’attività amministrativa ad Oliveri

MESSINA – La Polizia di Stato di Messina ha eseguito un sequestro patrimoniale per un valore complessivo di circa 965mila euro, disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Messina su proposta congiunta del Procuratore della Repubblica e del Questore. Il provvedimento riguarda sei immobili situati a Oliveri, riconducibili a due fratelli residenti nel comune tirrenico.

Il sequestro è il risultato di un’articolata attività investigativa condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina e dalla Divisione Anticrimine della Questura, che ha ricostruito una sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio accumulato. Uno dei due fratelli, ex dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale di Oliveri, è stato condannato in via definitiva a cinque anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito del procedimento noto come “Gotha 3”.

Secondo quanto accertato, avrebbe abusato del proprio ruolo pubblico favorendo imprese legate alla criminalità organizzata e agevolando, anche attraverso provvedimenti illegittimi, interessi privati riconducibili al fratello, ingegnere e libero professionista. Le indagini hanno evidenziato un sistema di gare d’appalto pilotate, estorsioni e condizionamenti dell’attività amministrativa, con episodi che si estendono per diversi anni. Per il secondo fratello, pur in assenza di una condanna penale, il Tribunale ha ravvisato elementi di pericolosità sociale rilevanti ai fini delle misure di prevenzione.

I beni sequestrati

I beni sequestrati, ritenuti frutto di attività illecite e in parte fittiziamente intestati a congiunti, hanno un valore stimato di 965mila e 130 euro. Nelle prossime udienze i giudici valuteranno l’eventuale confisca definitiva e l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Come previsto dalla legge, il provvedimento è suscettibile di impugnazione e sarà oggetto di valutazione nei successivi gradi di giudizio